È morto monsignor Giorgio Brancaleoni, figura a lungo presente nella vita della Diocesi di Albenga-Imperia e della comunità religiosa e culturale della città. Nato ad Alassio il 18 giugno 1959, era stato ordinato sacerdote il 7 ottobre 1983.
Nel corso del suo ministero aveva ricoperto diversi incarichi all'interno della diocesi, tra cui quello di vicario generale, seguendo per molti anni anche il settore dei beni culturali ecclesiastici. Un ambito al quale aveva dedicato particolare attenzione, affiancando all'attività pastorale l'impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Chiesa locale.
Monsignor Brancaleoni era inoltre canonico del Capitolo della Cattedrale di San Michele di Albenga, dove ricopriva gli incarichi di prevosto arcidiacono e penitenziere. Era anche rettore della chiesa di Santa Maria in Fontibus.
Nel corso degli anni era diventato una presenza conosciuta non soltanto all'interno della comunità ecclesiale, ma anche nella vita cittadina, grazie ai diversi ruoli ricoperti e all'attenzione riservata alla storia e al patrimonio culturale del territorio.
"Con la scomparsa di Monsignor Brancaleoni Albenga perde una figura che per molti anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per la comunità. La sua presenza ha accompagnato la vita della nostra città, non solo sotto il profilo religioso, ma anche culturale e umano. Era una persona molto empatica, simpatica, e una vera e propria guida spirituale per molti di noi. Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Albenga, il più sincero cordoglio alla Diocesi, al clero, ai suoi familiari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi ne piangono la scomparsa" il ricordo e cordoglio del Sindaco Riccardo Tomatis.
"Da parte mia e di tutta l’Amministrazione Comunale desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Giorgio Brancaleoni, con il quale diamo addio a una figura di grande rilievo per tutta la Diocesi e per la comunità del nostro territorio, alla quale personalmente mi legava un’amicizia che affondava le radici nella nostra infanzia. Giorgio ed io siamo cresciuti nello stesso vicolo di Alassio, dove i miei genitori avevano il loro negozio di mobili e la sua famiglia gestiva un bar. La nostra amicizia risale proprio a quegli anni e alla Parrocchia di Sant’Ambrogio, dove siamo cresciuti insieme: lui già allora manifestava la sua vocazione, era capo chierichetto, mentre io ero capo cantore. Ci siamo poi ritrovati tante volte nel corso della vita e ricordo in particolare la sua visita ad Alassio in occasione dell’inaugurazione del nuovo plesso del cimitero. In quell’occasione, nelle nostre nuove vesti, lui Vicario del Vescovo e io Sindaco di Alassio, abbiamo avuto modo di ricordare insieme quegli anni. È stato un momento che conserverò con particolare affetto. Ho seguito poi con dispiacere il suo difficile percorso degli ultimi anni, ma resterà per me il ricordo di quel ragazzo con cui sono cresciuto e del sacerdote che ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa e della comunità diocesana, ricoprendo negli anni importanti incarichi, senza mai perdere il legame profondo con Alassio, sua città natale, tornando spesso anche in occasione delle celebrazioni di Sant’Anna. È stato un grande alassino, che ha portato con sé il legame con la nostra città lungo tutto il suo importante percorso ecclesiastico e umano. Per questo mi farà particolarmente piacere proporre il conferimento dell’Alassino d’Oro alla memoria, quale riconoscimento dell’affetto e della gratitudine di Alassio nei suoi confronti. Alla Diocesi e a tutte le persone a lui care rivolgo, a nome mio e dell’Amministrazione Comunale, le più sentite condoglianze”.
Così il sindaco di Alassio Marco Melgrati alla notizia della scomparsa di Monsignor Giorgio Brancaleoni, figura centrale della Diocesi di Albenga-Imperia.














