"La riorganizzazione prevista dal Piano organizzativo aziendale non dispone la chiusura dei servizi di Anatomia patologica, Radioterapia e Malattie infettive dell’ospedale San Paolo di Savona. Le attività assistenziali proseguiranno regolarmente nella sede ospedaliera e il piano non prevede una riduzione dei posti letto assegnati".
A chiarirlo è ATS Liguria, che ritiene necessario distinguere tra la direzione di una struttura e la sede in cui vengono erogate le cure. "Una Struttura complessa con responsabilità su più aree può coordinare attività svolte in sedi diverse: questo non comporta in alcun modo il trasferimento o la cessazione dei servizi presenti a Savona. Il piano prevede anche responsabilità organizzative locali per assicurare la gestione delle attività nelle singole sedi. Le strutture locali hanno risorse dedicate e un livello gestionale che si affianca al Direttore di Struttura Complessa. Per tali ragioni gli allarmismi circa la confluenza delle strutture di Malattie Infettive in un’unica struttura complessa, se si tiene conto della quantità e della qualità dei servizi al cittadino, sono ingiustificati".
"Circa la riorganizzazione ospedaliera, il nuovo assetto proposto nel POA si articola in Strutture Complesse Inter-Area con direzioni funzionali sovra-territoriali. Si tratta di un passaggio a un modello di rete clinica integrata. La direzione inter-area garantisce maggiore coordinamento con i centri regionali di riferimento e refertazione più rapida. Il nuovo modello non si fonda su un mero accorpamento amministrativo, ma su strumenti consolidati di governo clinico, tra cui: PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali) condivisi tra le aree, per una presa in carico tempestiva e coordinata dei pazienti oncologici, cronici e fragili; audit clinici periodici e monitoraggio di indicatori di qualità, esito e appropriatezza; integrazione multidisciplinare tra oncologi, radioterapisti, patologi e chirurghi per le decisioni sui casi complessi".
"Pertanto la riorganizzazione dei primariati di Anatomia Patologica, Radioterapia e malattie infettive dell’ospedale San Paolo di Savona non devono in alcun modo allarmare i cittadini e il personale sanitario. Non è prevista la chiusura né la riduzione di tali servizi ospedalieri. I reparti restano pienamente operativi presso l’Ospedale, con la stessa capacità assistenziale, gli stessi posti letto, la medesima dotazione tecnologica e il medesimo personale specializzato attualmente in servizio".
"La rete inter-area rafforza quindi e non indebolisce la capacità del San Paolo di continuare a essere polo di riferimento per l'oncologia. Le prestazioni proseguono senza soluzione di continuità, con l'ulteriore vantaggio di un allineamento più stretto ai protocolli oncologici nazionali. Standard uniformi di sicurezza, qualità e personale riducono le disomogeneità che, quelle sì, storicamente hanno penalizzato alcune aree. L'ospedale San Paolo non viene quindi penalizzato da questa riorganizzazione: viene inserito in un sistema più integrato, capace di garantire standard uniformi e maggiore resilienza clinica, mantenendo al contempo piena operatività locale".













