Si apre un nuovo fronte di tensione tra i medici ospedalieri liguri e la sanità regionale. Al termine di un lungo incontro durato oltre due ore con l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il direttore generale di Ats Marco Damonte Prioli e il direttore sanitario Michele Orlando, i sindacati dei medici ospedalieri proclamano lo stato di agitazione.
Come si legge nella comunicazione fatta ieri, 28 settembre dopo l'incontro: “Le sottoscritte Organizzazioni Sindacali rappresentative dell’area della dirigenza medica e sanitaria della Regione Liguria: Aaroi Emac, Anaao Assomed, Fassid, Federazione Cisl Medici Liguria, FP CGIL Medici e Dirigenti Sanitari, FVM Federazione Veterinari Medici e sanitari, data l’insoddisfazione derivante dall’incontro, tenutosi presso la sede ATS Liguria in data odierna , riguardo il nuovo assetto sanitario regionale, proclamano lo stato di agitazione”.
Al centro della discussione in regione c'era sopratttutto il nuovo Piano di organizzazione aziendale di Ats, insieme agli effetti della riforma sanitaria entrata in vigore all'inizio dell'anno. Secondo i sindacati, il confronto non avrebbe portato a una convergenza sulle principali questioni sollevate dalla dirigenza medica.
Particolare preoccupazione viene espressa per la riorganizzazione dei dipartimenti prevista dal Poa, che comporta una forte riduzione delle strutture e diversi accorpamenti. Per le organizzazioni dei medici, queste scelte rischiano di incidere negativamente sull'organizzazione del lavoro e sulla possibilità di garantire un adeguato funzionamento dei servizi.
A pesare sul clima del confronto sarebbe anche la gestione delle relazioni sindacali. La documentazione richiesta dalle organizzazioni dei medici in vista dell'incontro sarebbe infatti arrivata soltanto nella serata di domenica, a meno di un giorno dal vertice. Una tempistica che i sindacati hanno considerato insufficiente per poter affrontare nel dettaglio i diversi aspetti della riorganizzazione.
Secondo Ats il confronto con le organizzazioni della dirigenza medica è invece stato positivo e l'azienda ha inoltre dato la disponibilità a esaminare le osservazioni avanzate dai sindacati e a valutare nei prossimi giorni eventuali modifiche o correttivi laddove possibili.














