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Cronaca | 06 ottobre 2026, 15:05

Risse, minacce (anche verso il sindaco) e clienti con precedenti: chiuso per sette giorni il bar “Rosa Fiorita” di Carcare

Mesi di episodi e controlli hanno portato il questore a disporre la misura, applicata dai carabinieri

Risse, minacce (anche verso il sindaco) e clienti con precedenti: chiuso per sette giorni il bar “Rosa Fiorita” di Carcare

Porte chiuse e cartello esposto all’ingresso. Da questa mattina il bar “Rosa Fiorita” di piazza Sapeto, a Carcare, resterà chiuso per sette giorni. Il provvedimento è stato disposto ieri dal Questore di Savona ai sensi dell’articolo 100 del Tulps e questa mattina, alle 10, è stato eseguito e notificato al titolare dai carabinieri della stazione valbormidese, con la sospensione della Scia del locale, che potrà riaprire soltanto martedì 13 ottobre.

Dal giugno 2024 a oggi sono almeno otto gli interventi effettuati dai militari dell'Arma al bar per episodi ritenuti gravi, tutti documentati nella proposta che la Stazione di Carcare ha trasmesso al Questore lo scorso 11 settembre.

Il primo episodio risale a una sera dell’estate 2024, quando una giovane, in stato di ebbrezza, dà in escandescenza. I militari intervenuti vengono insultati e minacciati da alcuni avventori, uno dei quali impugna una bottiglia di vetro. Per riportare la calma sono necessarie tre pattuglie. Seguono violente liti tra persone ubriache, anche alla presenza di minorenni di appena tre anni. Nella notte di Natale 2025, inoltre, un litigio nato all’interno del locale sfocia in una rissa a colpi di pugni, calci e ombrellate: sei persone, tutte con precedenti, vengono denunciate per rissa aggravata. Nel giugno di quest’anno, infine, una donna ubriaca aggredisce diversi clienti all’interno del bar, in pieno giorno.

Poi il salto di qualità. Il 18 agosto il sindaco di Carcare, che abita a pochi metri dal locale, chiede a due minorenni, frequentatori abituali del bar, di abbassare la musica. In risposta riceve, insieme alla moglie, insulti e gravi minacce.

Sei giorni dopo, nella serata del 24 agosto, un uomo con precedenti, in stato di ubriachezza, rivolge al primo cittadino reiterate minacce di morte all’interno del bar, prendendo le difese dei due minorenni e alla presenza dello stesso comandante della Stazione. L’uomo, denunciato per minaccia grave, viene raggiunto il giorno successivo dal foglio di via obbligatorio emesso dal Questore, con divieto di ritorno nel Comune per quattro anni.

A quel punto la Stazione di Carcare intensifica i controlli. In poco più di tre settimane, tra la metà di agosto e l’inizio di settembre, vengono effettuati oltre quindici controlli mirati al locale, nel corso dei quali sono identificate diciotto persone gravate da precedenti penali o di polizia.

Un quadro che, secondo i Carabinieri, dimostra come il bar si sia trasformato in un ritrovo abituale per persone pregiudicate e in un focolaio di potenziali turbative per l’ordine pubblico, senza che la gestione si sia mai adoperata per porvi rimedio.

Da qui la proposta di sospensione, accolta dal Questore. Una misura di natura preventiva che mira a interrompere quella frequentazione e a restituire la piazza ai residenti, oltre a rappresentare un segnale della presenza delle Istituzioni, che vigilano e utilizzano tutti gli strumenti a loro disposizione per tutelare la serenità dei cittadini.

Redazione

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