Il quadro della sanità ligure tracciato dal 9° Rapporto della Fondazione GIMBE registra un avanzamento degli indicatori regionali riguardanti l'erogazione dei servizi e la disponibilità di personale sanitario. I dati dell'analisi nazionale sono stati commentati a margine della presentazione dall'assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò.
Nel dettaglio del monitoraggio sui Livelli essenziali di assistenza (LEA), la Liguria ha conseguito un punteggio complessivo di 250 punti relativi al 2024, segnando un incremento di 31 punti rispetto alla valutazione del 2023 (pari a 219 punti). Tale progressione posiziona la regione al terzo posto su scala nazionale per tasso di miglioramento annuale.
Sul versante delle risorse umane impiegate, il rapporto colloca la Liguria al vertice nazionale per densità di personale infermieristico dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, con un parametro pari a 6,78 infermieri ogni mille abitanti nel 2024. Il report evidenzia inoltre una stabilità nel comparto della medicina generale, dove la regione mostra una tra le minori percentuali di carenza di medici di base del contesto italiano.
A margine dell'illustrazione del report, l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha espresso la posizione della giunta regionale sui risultati conseguiti: «I dati del 9° Rapporto GIMBE ci consegnano una fotografia della sanità ligure che conferma i progressi compiuti, ma anche la responsabilità di continuare a lavorare per migliorare i servizi e rispondere ai bisogni dei cittadini. Siamo soddisfatti perché la Liguria viene promossa sul fronte dei Livelli essenziali di assistenza e i dati sul personale confermano alcuni punti di forza importanti del nostro sistema. La Liguria è infatti la Regione italiana con il più alto numero di infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale in rapporto alla popolazione. Anche sul fronte dei medici di medicina generale la nostra regione presenta una delle situazioni meno critiche a livello nazionale. Sono dati che riconoscono il lavoro che stiamo facendo per rafforzare il nostro sistema sanitario e per garantire ai cittadini una rete di assistenza sempre più solida».
L'assessore ha infine richiamato le linee d'intervento programmate per la gestione dei flussi di mobilità sanitaria e la contrazione dei tempi d'attesa: «Naturalmente sappiamo che abbiamo ancora margini di miglioramento. Anche sul fronte della mobilità sanitaria, i dati del 2024 ci indicano che c’è ancora del lavoro da fare. Stiamo intervenendo per rafforzare la capacità del nostro sistema di dare risposte sempre più tempestive e di qualità ai cittadini, affinché possano trovare in Liguria le cure di cui hanno bisogno. È un impegno che riguarda l’accessibilità ai servizi, le liste d’attesa, la sanità territoriale e la capacità di presa in carico. Questi numeri non sono un punto di arrivo, ma una base sulla quale costruire il futuro della sanità ligure. Dobbiamo continuare a investire sul personale, sulla sanità territoriale, sulla rete ospedaliera e sulla capacità di presa in carico».














