Gestopark ricorre al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del Tar con la quale i giudici amministrativi avevano dato ragione a Palazzo Sisto e respinto il ricorso della società contro l'affidamento diretto della gestione dei parcheggi automatizzati e dei parchimetri a Tpl Linea.
Al centro della controversia c'era la deliberazione del Consiglio comunale del 31 luglio 2025, con la quale Palazzo Sisto aveva approvato l'affidamento in house a Tpl Linea. Gestopark aveva impugnato anche i successivi provvedimenti della Giunta comunale relativi all'approvazione del contratto di servizio e della documentazione tecnica ed economica connessa all'operazione, chiedendo l'annullamento dell'intera procedura.
Il Tar della Liguria aveva dichiarato irricevibile per tardività il ricorso presentato da Gestopark contro l'affidamento decennale in house a Tpl Linea della gestione dei parcheggi automatizzati e dei parchimetri di Savona. La società contestava la mancanza del requisito del "controllo analogo" e le motivazioni del Comune nella scelta di non indire una gara pubblica.
I giudici avevano stabilito che il ricorso, notificato il 28 ottobre 2025, fosse stato presentato oltre il termine di trenta giorni previsto dall'articolo 120 del Codice del processo amministrativo, anche tenendo conto della sospensione feriale. Respinta anche la richiesta di riconoscere un errore scusabile, il Tar non è entrato nel merito delle contestazioni.
Gestopark era stata inoltre condannata a pagare le spese legali: 3 mila euro al Comune di Savona e altri 3 mila euro a Tpl Linea, oltre agli accessori di legge.














