È partita la conta dei danni provocati dal maltempo in provincia di Savona, dove le intense precipitazioni delle ultime ore hanno interessato un territorio ampio, da Savona fino ad Albenga, con segnalazioni di frane, zone allagate e alberi caduti. Secondo le prime rilevazioni, in alcune aree si sono registrati fino a 300 millimetri di pioggia. A essere maggiormente colpita è la piana di Albenga, insieme ad altri territori del comprensorio, tra cui Ceriale, Celle Ligure, Albisola Marina, Albisola Superiore e Pontinvrea.
A preoccupare Coldiretti Savona sono le conseguenze sulle aziende agricole e sulle produzioni florovivaistiche. La bomba d'acqua di ieri, seguita da nuove precipitazioni nelle prime ore di questa mattina, ha lasciato numerosi campi allagati, con migliaia di vasi sommersi o spostati dalla forza dell'acqua. Al momento non sono disponibili riscontri definitivi sui danni alle strutture, mentre le perdite produttive potrebbero risultare più evidenti soltanto nei prossimi giorni.
Il problema, infatti, non si esaurisce con il deflusso dell'acqua. Il ristagno prolungato nei vasi può compromettere l'apparato radicale delle piante e provocarne il deperimento anche a distanza di giorni. Le aziende stanno già intervenendo con operazioni straordinarie per proteggere le coltivazioni e limitare le conseguenze delle precipitazioni, sostenendo ulteriori costi di lavoro e gestione.
“La priorità adesso è ricostruire con precisione la portata dei danni, raccogliendo le segnalazioni da tutto il territorio provinciale. Le prime immagini e le testimonianze dei nostri soci restituiscono una situazione preoccupante, soprattutto per le aziende florovivaistiche della piana di Albenga. Anche quando l'acqua si ritira, il rischio per le piante resta elevato e le conseguenze potrebbero manifestarsi pienamente soltanto nei prossimi giorni. Le imprese sono già al lavoro per cercare di salvare le produzioni, ma si trovano ad affrontare interventi straordinari e costi aggiuntivi”, dichiara Marcello Grenna, presidente di Coldiretti Savona.
“Questi eventi riportano al centro una questione strutturale: la gestione della risorsa idrica. Da una parte, quando le precipitazioni sono intense e concentrate in poche ore, il territorio fatica a far defluire l’acqua senza provocare allagamenti e danni; dall’altra, non siamo ancora sufficientemente attrezzati per raccoglierla e conservarla, attraverso bacini di accumulo e sistemi di raccolta delle acque piovane. Ci troviamo così a passare da un estremo all’altro: periodi di siccità in cui l’acqua manca alle coltivazioni e precipitazioni abbondanti che diventano un problema, senza riuscire a trasformarsi in una risorsa per i mesi successivi. Accanto agli interventi necessari per prevenire il rischio idrogeologico, serve quindi una pianificazione che permetta di trattenere e utilizzare l’acqua piovana, rafforzando la resilienza delle aziende agricole di fronte ai cambiamenti climatici”, aggiunge Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Savona.
Coldiretti Savona proseguirà nelle prossime ore la raccolta delle segnalazioni per delineare un quadro aggiornato delle aziende coinvolte e delle perdite subite.
















