"Era il 14 luglio 2026 quando il Consiglio regionale ligure votò all’unanimità l’ordine del giorno relativo al rinnovo della convenzione per l’elisoccorso tra i VVF e il 118, per il servizio di soccorso integrato tecnico-sanitario, in scadenza il prossimo 31 dicembre 2026. Come OO.SS., apprezzammo molto tale azione politica, volta a instaurare un dialogo tra i due enti che permettesse di confrontarsi su obiettivi e necessità pianificabili per il triennio 2027-2029, affinché il servizio potesse ulteriormente migliorarsi. Oggi, invece, nei 'corridoi' del Palazzo regionale si paventano voci secondo cui questo accordo dovrebbe essere sottoscritto per una durata ridotta a un solo anno solare". Così commentano in una nota: Luca Incantino (Cgil), Gianluigi Lombardi (Cisl FNS Liguria), Montefusco Michael (Uil FP VVF) ed Enrico Piccardo (U.S.B. VVF).
"Le spiegazioni in merito sono confuse e celate da un senso di omertà: se da una parte la politica ha espresso all’unanimità e con largo anticipo le proprie volontà, a oggi pare che l’accordo stenti a essere siglato per problematiche tecniche poco chiare. Non nascondiamo le nostre perplessità in merito a possibili conflitti di interesse nell’avvicendamento della dirigenza del 118, laddove chi gestisce il servizio di elisoccorso ricopre al tempo stesso anche la carica di presidente della HEMS Association (Helicopter Emergency Medical Service), che ha tra i suoi partner più rilevanti aziende come Airbus e Airgreen".
"Quest’ultima opera già nel Ponente ligure dal 2018, in virtù dell’aggiudicazione di un bando da 33 milioni di euro per nove anni, con il mandato dell’ex presidente Toti e della Regione Liguria di aprire, oltretutto, una seconda base nel Levante ligure, in particolare a Luni, tutt’oggi in 'working progress', circostanza che ne farebbe ulteriormente lievitare i costi", aggiungono.
"Esprimiamo forte preoccupazione, poiché dicembre è ormai alle porte e non vorremmo che la fretta di concludere tale accordo con i VVF diventasse la scusa per strappare una convenzione decisamente ridimensionata rispetto alle aspettative in termini di durata e per concludere, nel frattempo, la privatizzazione dell’elisoccorso su scala nazionale. A oggi, infatti, solo in Liguria esiste e 'resist'» un servizio totalmente pubblico, valido ed efficiente — come riconosciuto, peraltro, da gran parte delle istituzioni e dei cittadini liguri — che funziona da più di 30 anni, con notevole risparmio della spesa pubblica".
"Considerato lo stato di salute non ottimale del bilancio finanziario della sanità pubblica in Liguria, lo smantellamento della medicina territoriale e 'l’obbligo della transumanza' del cittadino per accedere alle cure, auspichiamo un nuovo intervento politico più 'deciso', che ponga le basi definitive per il rinnovo della convenzione con i VVF per almeno tre anni, se non di più - conclude - I VVF sono l’unico ente pubblico adibito al soccorso alla popolazione, dotato di professionalità e attrezzature per intervenire in tutti gli scenari emergenziali e già pagato con le tasse dei cittadini".














