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Cronaca | 23 ottobre 2026, 07:50

Accoltella in pieno giorno a Villapiana, 25enne condannato a sei anni e quattro mesi

Aveva colpito con alcuni fendenti un connazionale in via San Lorenzo e gli aveva rubato il monopattino elettrico

Accoltella in pieno giorno a Villapiana, 25enne condannato a sei anni e quattro mesi

Sei anni e quattro mesi. Questa la sentenza di condanna per tentato omicidoo nei confronti del 25enne di origine tunisina che lo scorso 12 febbraio in pieno giorno aveva accoltellato un connazionale nel quartiere di Villapiana.

Il giovane, con precedenti, quella mattina tra via San Lorenzo e via Pisa, aveva sferrato alcune vendenti al coetaneo, trapassandogli il braccio con una lama, per poi darsi alla fuga con il monopattino elettrico sottratto alla stessa vittima.

Gli agenti delle Volanti intervenuti sul posto avevano raccolto una serie di indizi riportati poi agli investigatori della Squadra Mobile, che si erano messi da subito sulle tracce dell’aggressore, raccogliendo anche testimonianze di persone presenti in zona al momento dell’accaduto per ricostruire i fatti e risalire all’identità del responsabile.

Una volta individuato quest’ultimo, gli uomini della Polizia avevano avviato le ricerche, sia attraverso un costante monitoraggio della zona nella quale era avvenuta l’aggressione, sia con una capillare attività di ricerca nelle vie circostanti, in modo da stringere il cerchio il più possibile.

L’attività degli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti dell’U.P.G.S.P, aveva consentito di individuare il nascondiglio del 25enne che, nel tentativo di sfuggire alle ricerche, si era rifugiato in un’abitazione del quartiere, a casa di un amico, risultato comunque estraneo ai fatti e ignaro della responsabilità del delitto in capo al giovane aggressore.

All’arrivo dei poliziotti il ragazzo aveva cercato di disfarsi sia dell’arma utilizzata, un coltello da caccia con lama di circa 15 centimetri, sia di un panetto di hashish di circa 50 grammi, gettandoli da una finestra rispettivamente in un’area verde interna al condominio e su una tettoia.

Sia l’arma che lo stupefacente erano stati immediatamente recuperati e sequestrati, così come il monopattino rapinato alla vittima, anch’esso ancora in possesso dell’aggressore.

La successiva perquisizione aveva permesso di rinvenire ulteriori coltelli e due telefoni cellulari, anch’essi finiti sotto sequestro.

L’episodio non sarebbe però casuale o figlio del momento. Da un’ulteriore approfondimento della Squadra Mobile, era emerso come la vittima e l'aggressore si conoscessero da tempo, e che già in passato i rapporti tra i due fossero tesi. 

Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo era stato trasferito nel carcere di Genova Marassi, e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giovane ferito era stato operato al braccio e le sue condizioni erano buone.

Il pubblico ministero Claudio Martini aveva chiesto una condanna a 8 anni e 2 mesi.

Luciano Parodi

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