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Attualità | 30 ottobre 2026, 09:45

Spotorno, fondi per il recupero dell'ex Hotel Roma: stanziati 50mila euro per il porticato

Primo intervento sulla parte dell'immobile che si affaccia su piazza Colombo. L’Amministrazione: "Da un bene in mano alla mafia una risorsa per tutta la comunità"

Spotorno, fondi per il recupero dell'ex Hotel Roma: stanziati 50mila euro per il porticato

Un primo intervento concreto per restituire alla città uno degli spazi più riconoscibili del centro storico. Il Comune di Spotorno ha stanziato 50 mila euro per il recupero del porticato dell'ex Hotel Roma, immobile confiscato alla criminalità organizzata e acquisito per la quasi totalità al patrimonio comunale.

La somma è stata approvata nell'ambito della variazione di bilancio deliberata dal Consiglio comunale il 26 ottobre e servirà ad avviare il percorso di riqualificazione partendo dalla porzione dell'edificio che si affaccia su piazza Colombo.

“Per tanti anni il Roma è stato una ferita aperta nel cuore del paese - dichiara nella nota dell’ente il sindaco Mattia Fiorini -. Recuperarlo significa prenderci cura di un luogo che gli spotornesi vedono ogni giorno, restituendogli una funzione pubblica. Cominciamo dal porticato, da quel passaggio coperto che è parte della piazza e che vogliamo riconsegnare alla comunità”.

L'intervento rappresenta un nuovo passaggio di una vicenda amministrativa avviata da diversi anni. Il trasferimento del 95% del complesso immobiliare al Comune, disposto dall'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati nell'ottobre 2022, ha costituito uno dei passaggi fondamentali per concretizzare il progetto di riutilizzo sociale dello stabile. La trascrizione dell'acquisizione risale al marzo 2024; restano escluse due unità immobiliari di proprietà privata.

“Tra gli innumerevoli progetti realizzati durante i due mandati dalla nostra amministrazione e quelli di prossima realizzazione, l’intervento di recupero dell’ex Hotel Roma è sempre stato uno di quelli che maggiormente ci stavano a cuore - sottolinea il vicesindaco Marina Peluffo -. Sia per le finalità sociali, che avranno un impatto molto importante per la cittadinanza di Spotorno, sia per il risanamento di un edificio che ha fatto la storia del paese e che da molti anni era in stato di completo abbandono. Inizieremo dalla parte più accessibile a tutti, riaprendo i portici contigui a piazzetta Colombo e destinando nuovamente al passeggio quell’area che per anni era stata utilizzata esclusivamente come dehors del bar sottostante. Con l’illuminazione e gli arredi giusti, piazza Colombo tornerà a essere uno dei punti più interessanti del centro storico”.

Per arrivare a questo primo intervento è stato necessario affrontare un percorso che ha coinvolto gli aspetti patrimoniali, amministrativi e progettuali legati all'acquisizione e al recupero dell'immobile.

“Dietro un risultato come questo c’è un lavoro che spesso si vede poco - prosegue invece il primo cittadino - rapporti con l’Agenzia nazionale, verifiche patrimoniali, progettazione e ricerca delle risorse. Il nostro compito è accompagnare questo percorso fino agli interventi concreti. Il porticato è un tassello importante perché riguarda uno spazio immediatamente riconoscibile, legato alla quotidianità della piazza”.

Il recupero del porticato costituisce soltanto una prima tappa rispetto alla destinazione complessiva dell'ex albergo. Il progetto comunale prevede infatti la realizzazione di un polo di servizi con funzioni sociali e di aggregazione, rivolte non soltanto a Spotorno ma anche al comprensorio del Golfo dell'Isola. Tra le destinazioni previste figurano servizi di ascolto e prima accoglienza, spazi per le famiglie e le persone in difficoltà, ambienti dedicati ai giovani, alla musica e alla ludoteca. Un programma articolato che dovrà essere sviluppato attraverso successivi interventi e con il reperimento delle risorse necessarie.

“Il significato più profondo di questo recupero sta nella destinazione che vogliamo dare al Roma - conclude il sindaco -. Un bene sottratto alla criminalità può diventare un luogo in cui un ragazzo trova uno spazio per stare con gli altri, una famiglia riceve sostegno, una persona in difficoltà viene ascoltata. È così che la legalità diventa qualcosa di concreto nella vita di una comunità”.

Redazione

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