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Attualità | giovedì 29 marzo 2012, 10:00

Un team di esperti in visita alla Casa Ecologica di Albenga per scoprirne i segreti

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"Siamo sempre a caccia di soluzioni che, nel rispetto dell'ambiente , facciano risparmiare a migliorino la qualità della vita", afferma Giorgio Mallarino, architetto e Presidente regionale della Federabitazioni della Confcooperative.

Un'equipè di geologici, architetti, geometri della Cooperativa Sargo di Genova, (specializzata in energie rinnovabili), hanno fatto visita alla Casa Ecologica di Albenga che si trova nel quartiere albenganese di Vadino, a pochi metri dalla caserma dei Vigili del Fuoco. Progettista, ideatore ed artefice dello stabile di 24 appartamenti coibentati e dotati delle maggiori soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico, "Anche se il progetto è vecchio di sei anni", come ci tiene a dire, l'architetto Giorgio Mallarino, da anni nel settore della ecocompatibilità e della costruzione di strutture ecologiche. Entusisamo e voglia di scoprire sempre soluzioni innovative, facendo a pugni con leggi obsolete o strumentalizzate dalle grosse realtà energetiche: "Basti pensare che del totale dei proventi derivanti dal 7 per cento che paghiamo per ogni bolletta elettrica (che, per legge, deve essere finalizizato allo studio a all'applicazione delle energie rinnovabili), solo il 4 per cento è arrivato alle aziende produttrici di abitazioni ecocompatibili e sistemi di riciclaggio e di riapsrmio energetico".

Mallarino si batte da anni per ridurre l'uso dei combustibili fossili e per il riciclaggio delle materie prime. "Abbiamo garantito a questa casa ecologica l'indipendenza elettrica ed un confort interno che migliora la qualità di vita rispetto alla abitazioni tradizionali", afferma l'architetto savonese con quella passione propria di chi ha fatto del suo lavoro la sua "Mission". Dice Mallarino: "Per la casa ecologica abbiamo adottato tutte quelle soluzioni in grado da una parte di far risparmiare e dall'altra di migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti". I panelli fotovoltaici fanno sono dislocati sul tetto mentre gli accumulatori termici fanno bella mostra di se all'esterno della casa. Non sono così invasivi come dicono. "L'intera rete fotovoltaica – spiega Mallarino – è in grado di produrre un Kilowatt di energia quotidiano per ciacuno dei 24 appartamenti" e comincia a descrivere alcune delle innumerevoli soluzioni tecnologiche applicate alla casa: a cominciare da pompe di calore alimentate dall'energia solare che scaldano l'acqua, artefice del riscaldamento e dei bisogni domestici, alle luci a led, (70 Watt di luci al led sono sufficenti per illuminare oltre trenta metri quadri di spazio abitabile), per poi arrivare alle persiane in fibra di vetro perchè non attirano calore, alle finestre doppio strato e coimbentate fatte produrre da un laboratorio che lui stesso ha messo in piedi e dove vi lavorano i carcerati del penitenziario di Valle Armea a Sanremo, ai pavimenti dotati di tubi che, attraversati da acqua calda garantiscono quel clima salutare che non ha eguali in altri strutture realizzate senza fini ecologici. "Alle famiglie che abitano qui garantiamo acqua calda, energia elettrica a costo zero dice Mallarino che è Presidente regionale della Federabitazione in ambito di Confcooperative".

Conclude Mallarino: "Abbiamo cercato, sei anni fa al tempo della realizzazione di questo plesso, di concentrare tutte le soluzioni tecnologiche che permettono un risparmio di energia, un rispetto dell'ambiente ed una migliore qualità di vita. Chi compra una casa da noi ammortizza il suo costo in sette-otto anni".


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