C’è rottura all’interno di Sinistra Ecologia Libertà, e tutto per colpa del PD. Infatti il partito, in vista delle prossime elezioni comunali a Savona, si è diviso su una eventuale unione programmatica con il Partito Democratico. Nel corso dell’ultima riunione di circolo SEL Savona si è spaccato tra chi vuole un cambio di rotta seguendo la linea nazionale e chi invece preferisce continuare un’alleanza con il PD. Spaccatura che ha portato il coordinatore provinciale Marino Marciano a dimettersi dal ruolo in quanto finito in minoranza. Infatti la maggioranza del partito, in cui rientrano Bruno Larice ed Elvio Tarditi, persegue la linea del no al PD, mentre la minoranza con Marino Marciano e l’assessore Sergio Lugaro predilige una riconferma dell’attuale coalizione.
A guidare la rottura Bruno Larice, dell’assemblea federale di SEL che afferma: “Seguiamo la linea nazionale e diciamo no a qualunque alleanza con il PD. Andiamo verso la strada per la formazione di un nuovo soggetto politico della sinistra. A Savona c’è bisogno di una discontinuità netta da una politica, come quella dell’amministrazione uscente, che si è rivelata perdente”.
Dall’altro canto a sostenere un’alleanza con il PD è l’ex coordinatore Marino Marciano ora in minoranza: “Per le elezioni vogliamo riconfermare la coalizione uscente – afferma – La volontà era creare un’ampia coalizione di sinistra attraverso un’unione programmatica anche con il PD, non so se sarà più possibile. Il dialogo è aperto con Rifondazione e Noi per Savona - Verdi ”. Così anche l’assessore al Decentramento Sergio Lugaro rientra nella minoranza del partito a fianco di Marciano: "La coalizione e la collaborazione con il PD in questi anni di amministrazione è funzionata, è giusto continuare".
Apertura con Rifondazione e Noi per Savona – Verdi anche per la maggioranza di SEL, anzi, questi sono gli interlocutori principali. “La strada è quella di Rete a Sinistra, ci presenteremo così alle elezioni – afferma Larice – E l’offerta è aperta a Rifondazione, Comunisti Italiani e ai Verdi”.
Di Tullio o non Di Tullio, il problema non è il candidato che proporrà il Partito Democratico savonese: il no al PD è secco, in corrispondenza della linea assunta a livello nazionale e con la formazione di “Sinistra italiana”, il nuovo gruppo parlamentare battezzato il 7 novembre che unisce SEL ad alcuni parlamentari ex-PD (Fassina, D'Attorre, Mineo) e che vuole essere l'embrione di un nuovo partito della sinistra. “Non ci può essere alleanza con questo PD a Savona che è stato alla guida di una politica perdente nella città, non ci sono le condizioni – afferma Larice – Non c’entra il candidato che sarà da loro proposto, noi scegliamo un’altra strada che si chiama Rete a Sinistra”.
A breve il circolo di SEL si riunirà nuovamente per eleggere il nuovo coordinatore.














