Il gruppo savonese dei 5 Stelle si chiama fuori dall'alleanza con il centrosinistra sulla candidatura di Marco Russo alle prossime elezioni amministrative e il coordinatore regionale dei pentastellati Stefano Giordano interviene segnando una linea precisa: prima il progetto per Savona, poi il nome di chi dovrà rappresentarlo. Una posizione che, di fatto, riapre il confronto sul perimetro e sulle condizioni dell'alleanza progressista in vista delle amministrative.
Al centro c'è il confronto avviato dal Movimento con l'area progressista in vista delle prossime elezioni amministrative, sul quale Giordano interviene in risposta alle dichiarazioni del gruppo savonese, che è stato netto: "nessuna convergenza se il candidato sarà Marco Russo".
“In queste settimane abbiamo aperto un confronto con l’area progressista con un obiettivo preciso - dice Giordano -: costruire un percorso politico serio, credibile e condiviso, capace di mettere al centro Savona e i suoi cittadini. Per questo ritengo necessario prendere le distanze dalle dichiarazioni del capogruppo M5S in Consiglio comunale Manuel Meles: non ci riconosciamo in un’impostazione che rischia di chiudere il confronto prima ancora di aver definito contenuti, priorità e una visione comune per la città”.
Giordano ribadisce che la linea del M5S, anche a livello locale, deve essere quella del confronto e della costruzione di un progetto condiviso.
“Il M5S lavora, come indicato anche dal presidente Giuseppe Conte a livello nazionale, per costruire alternative attraverso il confronto, la condivisione, l’ascolto e programmi concreti. È questo il metodo che riteniamo debba essere seguito anche a Savona”.
Il coordinatore regionale entra quindi nel merito del percorso avviato con le altre forze progressiste, sottolineando che la discussione non dovrebbe concentrarsi, almeno in questa fase, sull'individuazione del candidato sindaco.
“Il tavolo con l’area progressista non può ridursi a una discussione sui nomi. Deve servire prima di tutto ad ascoltare la città e a costruire una proposta politica capace di aprire una fase nuova rispetto ai cinque anni dell’amministrazione uscente, valorizzando ciò che ha funzionato ma intervenendo con decisione laddove sono emerse criticità, ritardi o bisogni rimasti senza risposta. Dobbiamo quindi partire dai problemi reali dei cittadini: ambiente, salute, lavoro, servizi, sicurezza sociale, qualità della vita, cura dei quartieri e prospettive per le nuove generazioni. Da queste priorità deve nascere un programma serio e condiviso, sul quale misurare anche la capacità delle forze politiche di costruire insieme un progetto nuovo per Savona”.
Una posizione che si differenzia da quella delle altre forze dell'area progressista, che hanno già indicato il proprio candidato alla carica di sindaco. Il M5S, spiega Giordano, vuole invece seguire un percorso inverso, partendo dal programma per arrivare successivamente alla scelta della persona.
“Sappiamo che le altre forze dell’area progressista – continua Giordano - hanno già espresso una propria indicazione sul candidato sindaco. Noi invece scegliamo un metodo diverso: prima vengono i contenuti, poi la persona chiamata a rappresentarli. Il futuro candidato dovrà riconoscersi pienamente nel programma costruito attraverso questo percorso, assumerne gli impegni e rappresentarne con credibilità la visione politica e amministrativa. Solo a quel punto il M5S potrà esprimere la propria valutazione sulla candidatura e verificare se esistano le condizioni politiche per sostenerla”.
Il punto, chiarisce Giordano, non è quindi quello di imporre veti sulle candidature, ma di evitare che la scelta del candidato preceda la definizione del progetto politico.
“In estrema sintesi: non si tratta di porre veti preventivi sui nomi, né di ratificare decisioni già prese da altri. Il punto è semplice: non si parte dalla coda. Si parte semmai dall’ascolto dei cittadini individuando le loro priorità; quindi, si costruisce un progetto di città; e solo dopo si valuta chi abbia le caratteristiche per rappresentarlo”.
Una presa di posizione che arriva dunque anche come risposta interna al dibattito nel Movimento 5 Stelle savonese e che conferma la volontà della struttura regionale di mantenere aperto il confronto con il centrosinistra, senza però considerare già definita la partita sulla candidatura a sindaco.
“Savona ha bisogno di serietà, partecipazione e di una politica capace di tornare ad ascoltare. È da qui che vogliamo partire”, conclude Giordano.














