/ Politica

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Politica | 19 luglio 2016, 13:45

Ipotesi campo profughi a Savona, il PD attacca Ripamonti: "Un assessore non può arringare la folla senza assumersi responsabilità"

"E' altrettanto inammissibile che il Sindaco rilasci una dichiarazione con cui si premura semplicemente di scaricare tutte le responsabilità su Caritas e Prefettura senza assumersi la benché minima responsabilità"

Ipotesi campo profughi a Savona, il PD attacca Ripamonti: "Un assessore non può arringare la folla senza assumersi responsabilità"

"Premesso che il giorno 16 luglio u.s. si è appreso dagli organi di stampa che si prevede l'apertura di un cosiddetto <hub> di prima accoglienza per i migranti e richiedenti asilo e che l'area individuata è quella del campo da calcio di proprietà della Diocesi presso il quartiere di Legino; nello stesso giorno il Sindaco comunicava che tale decisione risulta totalmente estranea alla volontà dell'Amministrazione comunale e che il ruolo del Comune si è limitato ad esporre le proprie preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza, dell'ordine pubblico e sotto l'aspetto sanitario" commenta il gruppo consiliare PD.

"Il giorno 18 luglio u.s., presso il quartiere di Legino, si è tenuta una riunione di cittadini per discutere in merito all'apertura del sopra citato <hub> e che, a tale incontro, ha partecipato, in rappresentanza della Giunta Comunale, l'Assessore alla Sicurezza Ripamonti".

Continua: "In tale sede, l'Assessore Ripamonti, peraltro con toni ed espressioni non consone ad un rappresentante delle istituzioni, ha ribadito l'estraneità del Comune alla vicenda, evitando di assumersi impegni e responsabilità nei confronti dei cittadini (come è doveroso fare da parte di un Assessore Comunale) ma <arringando la folla> e non fornendo alcuna indicazione fattiva sulle intenzioni del Comune in relazione ad una gestione efficace e partecipata della questione".

"Rilevato che l'Amministrazione Comunale ha il dovere di governare questa vicenda, di sedere al tavolo con la Prefettura per partecipare alle scelte ed indirizzarle nell'interesse dei cittadini savonesi e di un sistema di accoglienza che non diventi un'emergenza costante ma lavorando, affinché si sviluppi un sistema di accoglienza diffusa che garantisca tutti gli elementi di civile convivenza".

"Tale ruolo è assegnato all'Amministrazione Comunale (e ci stupisce che di ciò il Sindaco e la Giunta non siano informati) - prosegue - in virtù dell'Accordo definito in Conferenza Stato Regioni Unificata Unificata tra Governo, Regioni, Comuni e Province che ha varato un piano per la gestione dei profughi, con relative politiche di accoglienza"

"Considerato che è assolutamente inammissibile che un Assessore si presenti ad un incontro con i Cittadini senza assumersi responsabilità, arrigando le folle e dimostrando di non conoscere i ruoli, le modalità e i percorsi amministrativi che mettono in condizione l'Amministrazione Comunale di contribuire ad una gestione efficace, efficiente e partecipata della questione".

"E' altrettanto inammissibile che il Sindaco rilasci una dichiarazione con cui si premura semplicemente di scaricare tutte le responsabilità su Caritas e Prefettura senza assumersi la benché minima responsabilità nei confronti dei Cittadini savonesi senza preoccuparsi, nella maniera più assoluta, di contribuire all'individuazione delle migliori soluzioni (accoglienza diffusa, rete SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e che tale atteggiamento evidenzia inadeguatezza e scarsa conoscenza dei problemi e dei percorsi amministrativi per farvi fronte".

"Per le ragioni sopra esposte il Gruppo Consiliare PD presenterà in Consiglio Comunale una mozione, chiedendo al Sindaco ed alla Giunta Comunale: di partecipare attivamente alle riunioni di concertazione con gli Enti Locali coordinate dalla Prefettura; di lavorare in tempi rapidi all'individuazione, di concerto con gli altri enti preposti (Prefettura, Caritas, Associazioni di volontariato) soluzioni che garantiscano la corretta e civile convivenza, senza alimentare tensioni, come accaduto fino ad oggi. Si chiede, altresì, di relazionare puntualmente il Consiglio sulel azioni poste in essere per garantire la gestione efficiente dell'accoglienza profughi, sui numeri delle persone ospitate, sui tempi di permanenza, sulle eventuali criticità riscontrate e su come l'Amministrazione Comunale intenda porvi rimedio" conclude il gruppo consiliare PD

 

 

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium