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Attualità | mercoledì 15 novembre 2017, 08:34

Alcune premesse del Presidente Aisom, Stefano Vergani, sulla Trasparenza Amministrativa degli Enti e procedure anticorruzione

Martedì 14 novembre, si è tenuto a Roma, presso il Senato della Repubblica il convegno sulla Trasparenza Amministrativa degli Enti e procedure anticorruzione

Martedì 14 novembre, si è tenuto a Roma, presso il Senato della Repubblica il convegno sulla Trasparenza Amministrativa degli Enti e procedure anticorruzione, su iniziativa del Senatore Franco Mirabelli in collaborazione con Aisom e Finco. L’evento si è proposto di dibattere un tema di sempre grande attualità: la trasparenza e la legalità come elementi imprescindibili per l’ottimizzazione, la produttività e l’efficienza del lavoro pubblico (ma anche di quello privato e di impresa) in riferimento al Decreto Legislativo n. 97 del 25 maggio 2016 sulla revisione e semplificazione delle disposizioni di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza e in materia di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni. Abbiamo incontrato il Presidente Aisom, Stefano Vergani, per saperne di più sugli aspetti che disciplinano il tema della Trasparenza e dell'Anticorruzione nell'ambito della P.A. e non solo.    

1) Secondo lei la trasparenza è uno degli antidoti per contrastare la corruzione e l’illegalità?

的l nostro paese da anni risalta nelle classifiche di Transparency International

(   www.transparency.it   ) come fanalino di coda - insieme a Grecia e Bulgaria - in Europa e tra i peggiori dei paesi industrializzati nel mondo (...primeggiando tra i paesi africani o ad alto livello di corruzione e bassa trasparenza ).

Tutti i Governi che si sono succeduti nel dopo guerra...non sono riusciti ad impostare leggi ed azioni adeguate per arginare un fenomeno dilagante. Solo negli ultimi tempi, con l'avvio della Legge Severino, qualcosa si è mosso, anche se poi i fatti di cronaca degli ultimi mesi ( ed in particolare il caso CONSIP che ha coinvolto la famiglia, gli amici e l'entourage dell'ex presidente del Consiglio Renzi ), hanno fatto chiaramente capire che nel paese ci sono lobbies politiche mischiate ai malavitosi di ogni razza e genere, che tentano di mantenere alto il senso di spudorato spregio di leggi ed etica. Se infatti ci sono discrete leggi ( tutte molto migliorabili ) che danno una base giurisprudenziale, bisogna poi avere strumenti e risorse per attuarle e sopratutto applicarle con pene severe e visibili. Di certo la trasparenza ( quella vera non quella di facciata ) è un fenomeno da implementare”.

2) Come citato nel seguente Decreto: "la trasparenza è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche" Lei pensa che la trasparenza ci renda liberi e coscienti?

La trasparenza in democrazia è grande cosa. Vediamo anche nelle ultime recenti tornate elettorali, dove cresce sempre di più l'astensionismo, questo rappresenta un chiaro altro sintomo di come il paese si stia sempre scollando dal modo politico ed istituzionale, sopratutto per la mancanza di trasparenza delle istituzioni prima ancora che nei rapporti istituzioni-politica ed economica. Gli italiani, che hanno nel proprio DNA un senso di giustizia altissimo, purtroppo hanno di fronte un muro di gomma che la politica ha costruito per i propri squallidi interessi privati e fino a che non ci sarà totale trasparenza su questo " mondo di mezzo " ( leggesi Mafia Capitale e tutti gli altri esempi prima e dopo ) non ci sarà credibilità.

Fortunatamente i nostri giovani, che hanno una scolarizzazione molto alta frequentano i paesi più avanti e in questo senso sono la nostra speranza perchè hanno sviluppato un nuovo senso civico che sarà fondamentale per la rinascita di questo paese anche nei termini della trasparenza”.

3) A seguito dei recenti scandali nell'ambito dei concorsi pubblici e dell'affidamento degli incarichi, cosa potrebbe seriamente disciplinare questo settore?

Sicuramente coinvolgendo in un team composito di controller ( non determinato però dagli stessi che saranno controllati ) - anche con professionalità a livello internazionale e rappresentanti delle Associazioni più trasparenti e senza macchia - per minimizzare i rischi.

E poi, molti controlli e contro controlli e pene più severe e ben pubblicizzate.

Chi anche senza rubare però non si rende aderente a procedure e linee guida di massima trasparenza va allontanato e sostituito con persone che abbiamo e persistano con qualità di rigorosità e attenzione.

Mentre a livello politico ci vuole una commissione etica con membri esterni al di sopra delle parti, più persone che rappresentino in senso lato la democrazia e meno burocrati centrali o manovrati dallo statalismo più adulterato. E poi anche un potente ricambio nelle strutture amministrative di governo, centrale e locale”.

4) Esistono dei presupposti affinché la disciplina sulla trasparenza possa efficacemente operare?

“Partendo dalla Legge Severino, bisognerebbe istituire un team di persone al di sopra di ogni dubbio ed onta, che ne rilevi le criticità e ne disponga i miglioramenti e le implementazioni”.

5) Ci può spiegare come poter attuare una reale prevenzione della corruzione?

“Leggi chiare, semplici ed attuabili, controlli costanti, pene più severe e allontanamento di tutti coloro che insozzano il senso civico ed il ruolo di servizio ai cittadini”.

6) Come poter far rispettare da tutti il Codice di Comportamento?

Con grande rigorosità. Come negli EE.PP negli ultimi sono riuscito a cacciare tutti i dipendenti infedeli che timbrano a raffica i cartellini per fare altro nell'orario di lavoro, anche su questi aspetti bisogna avere una durezza inflessibile”.

Redazione

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