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Alassino | 04 dicembre 2017, 13:46

Alassio si infiamma sulla tassa di soggiorno... Ma il punto viene stralciato dal consiglio comunale

Indignazione dei numerosi albergatori accorsi per conoscere gli sviluppi della normativa. La minoranza: "Il sindaco ha avuto paura all'ultimo momento di non avere i numeri per approvarla"

Alassio si infiamma sulla tassa di soggiorno... Ma il punto viene stralciato dal consiglio comunale

Consiglio comunale affollato per l'istituzione della Tassa di soggiorno ad Alassio. Moltissimi gli albergatori presenti in sala per manifestare la loro opinione, ma il punto non si tratta a causa delle modifiche al regolamento per l'istituzione di questa imposta approntata a seguito di un accordo stipulato con le associazioni di categoria comunicate, come riferito dal primo cittadino, giovedì scorso e per le quali si è chiesto di rinviare la discussione del punto al prossimo consiglio comunale, che verrà convocato entro 10 giorni.

Afferma il sindacodi alassio Enzo Canepa: "“Per corretta informazione, il punto sulla imposta di soggiorno è stato ritirato dall’ordine del giorno poiché le modifiche proposte dalle associazioni di categoria risultano essere, di fatto, un nuovo regolamento, e pertanto necessitano di dieci giorni di deposito. Poiché abbiamo sempre condiviso tutto con i rappresentanti provinciali di albergatori, campeggi e agenzie immobiliari provvederemo a predisporre un nuovo incontro di approfondimento. Nel frattempo abbiamo contattato  gli altri sindaci e le categorie per una firma congiunta nelle prossime settimane”

I numerosi albergatori presenti sono quindi andati via non senza proteste e lamentele, continuate anche fuori dall'aula consigliare sopratutto per il fatto di non essere stati avvertiti di questa decisione.

Afferma Piera Olivieri consigliera di minoranza: "Sono dei pagliacci, sapevano di non avere la maggioranza per approvare questo punto e quindi hanno preferito rinviare, ma non si rendono conto che tutto questo costa dei soldi ai cittadini. Non ci voleva tanto a dire ai capogruppo e alle persone che oggi sono accorse in consiglio di voler rinviare questa trattazione".

Afferma Angelo Galtieri, consigliere di minoranza: "Il documento era arrivato per tempo, solo non avevano i numeri oggi per approvare questo punto all'ordine del giorno".

Presente in consiglio, infatti, ma seduta nei banchi della minoranza anche l'ex vicesindaco Monica Zioni; secondo la minoranza proprio il suo voto poteva essere decisivo e determinante su questo punto.

Mara Cacace

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