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Solidarietà | 04 gennaio 2018, 17:35

L’FCD Borghetto 1968 partecipa al lutto per la perdita di Simone Canetto

Lettera aperta: il ricordo di Simone

L’FCD Borghetto 1968 partecipa al lutto per la perdita di Simone Canetto

E’ stata una stagione di condivisione e speranza, un legame forte tra due realtà calcistiche vicine ma differenti, unitesi per perseguire solo il bene dei ragazzi.    

Simone Canetto è e rimane anche il simbolo, l’emblema della forza che lo sport può costituire per i giovani atleti e per chi riceve in dono l’immenso privilegio di poterli accompagnare lungo il loro percorso.

Un Settore Giovanile Unificato - costituito da Borghetto e Ceriale - una squadra di altissimo potenziale, un centrocampista lucido e sveglio, ma molto “compatto” nel fisico; un Grande allenatore, un impegno a 360 gradi per fare di un gruppo eterogeneo una Squadra: questi sono i Giovanissimi Sperimentali Fascia “B” protagonisti di una indimenticabile cavalcata che li condusse alle sfortunate finali Regionali nella stagione 2011/2012. Questi sono i leggendari “Guerrieri 98”.

Simone voleva solo poter giocare, nonostante il fisico ancora acerbo e minuto lo ponesse in difficoltà nei ruvidi combattimenti a centrocampo. Voleva solo sentirsi come gli altri: una Mente, un Cuore e due piedi per sognare, per farci sognare, con un pallone da calcio. E non solo ha trovato modo di giocare, ma si è meritato la fascia di Capitano: la fascia di Capitano dei Guerrieri 98. Un minuscolo Gigante, un Amuleto, una piccola Leggenda. 

Una storia di talento, coraggio, passione. Una storia di Vita.

Ha lasciato un segno indelebile anche qui a Borghetto, anche nell’altra metà dell’anima che ha costruito quel sogno, la collaborazione Borghetto-Ceriale che tanto ha saputo dare ai ragazzi in quel periodo.

Anche noi Granata abbiamo perso un figlio, oggi. Chi scrive perde per sempre un meravigliosa, dolcissima illusione: quella di poter proteggere da tutto, dalla Vita, i propri ragazzi, anche fuori dal campo da calcio.

La società FCD Borghetto 1968 tutta, dal Presidente Alberto Rovere al più piccolo dei nostri bambini e al più distratto dei nostri sostenitori, partecipa al lutto della famiglia.

Ma Simone vive: in ogni giornata di sole, in ogni temporale che infangherà il campo, in ogni partita in cui il suo coraggio di giocare, il nostro coraggio di vivere, avranno bisogno di essere ricordati a chi rimane per portare avanti il sogno.

cs

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