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Attualità | martedì 11 dicembre 2018, 11:16

Tirreno Power, rinviato il processo: il Ministero della Salute si costituirà parte civile

Il processo legato alla centrale di Vado inizierà quindi il prossimo 11 gennaio, si costituiranno oltre al Ministero della Salute anche Codacons, Articolo 32 e Adac

Tirreno Power, rinviato il processo: il Ministero della Salute si costituirà parte civile

Ministero della Salute, Codacons, Articolo 32 e Adac si costituiranno parte civile nel processo Tirreno Power alla prossima udienza del 31 gennaio 2019 alle ore 11.

Il Dicastero del Governo, insieme alle associazioni dei consumatori, quindi si aggiungono quindi al Ministero dell’Ambiente e alle sei associazioni ambientali e della salute già costituitesi: WWF, Medicina Democratica, Greenpeace, Legambiente, Uniti per la salute e Anpana.

Oggi in aula è stata accettata anche la richiesta di citazione in giudizio di Tirreno Power quale parte civile, costituzione che probabilmente avverrà al prossimo rinvio e che è stata preceduta da un'assemblea di Tirreno Power avvenuta nella giornata di ieri alla quale hanno partecipato anche i lavoratori Alcev che questa mattina erano presenti in aula.

Tutto rinviato all’anno nuovo a causa di una notifica, lo ha deciso il giudice Francesco Giannone che seguirà il lungo iter legato alla centrale di Vado e alle 26 persone, tra vertici e dirigenti Tirreno, rinviate a giudizio con l’accusa di disastro ambientale e sanitario colposo.

Saranno coinvolti nel processo, la maggior parte non presenti oggi gli imputati: Giovanni Gosio, direttore generale dal 2003 al 2014; Massimo Orlandi, presidente del Cda in diversi periodi nonché membro del Comitato di Gestione; Mario Molinari, Andrea Mezzogori, Jacques Hugé, Denis Lohest, Adolfo Spaziani, Jean-Francois Louis Yves Carriere, Pietro Musolesi, Domenico Carra, consiglieri d’amministrazione; Mario Franco Leone, presidente del «Da» tra il 2010 e il 2014; Giovanni Chiura, Aldo Chiarini, Olivier Pierre Dominique Jacquier, Agostino Scornajenchi, Alberto Bigi , Pascal Renaud, Giuseppe Gatti, Luca Camerano e Charles Jean Hertoghe, consiglieri d’amministrazione e membri del Comitato di gestione negli ultimi anni; Ugo Mattoni, direttore della Direzione Energy Management dal 2004 al 2014; Pasquale D’Elia, capo centrale dal dicembre 2005 al 2014; Maurizio Prelati, direttore della Direzione Produzione dal 2008 al 2014; Andrea De Vito, direttore della Direzione Amministrazione Finanza dal 2007 al 2014; Guido Guelfi, direttore della Direzione Ingegneria dal 2004 al 2014; Claudio Ravetta, direttore Produzione dal 2004 al 2008 e vice direttore generale dal 2008.

Il Giudice Giannone ha poi stilato il calendario delle udienze: 19 marzo dalle 10.30 in avanti, dalle 9.30 invece il 9 maggio, 20 maggio, 6 giugno, 11 giugno, 18 giugno, 4 luglio, 16 luglio, 17 settembre, 1 ottobre, 15 ottobre, 29 ottobre, 12 novembre, 28 novembre, 17 dicembre.

Afferma l'avvocato Giuseppe Novaresi per la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente: “A questa decisione si arriva per valutazioni politiche. Quando si costituisce un Ministero nell’ambito di un processo penale c’è una valutazione sia del Ministero che da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri che autorizza la costituzione. Alla base della decisione c’è una particolare attenzione alla salubrità dell’ambiente. In questo caso il processo esige una particolare attenzione. Dopo il Ministero dell’Ambiente ci sarà la costituzione anche del Ministero della Salute.”

Luciano Parodi

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