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Attualità | 21 maggio 2019, 12:42

"Mater Matuta": un monumento dedicato alla storia dell’agricoltura di Albenga (FOTO e VIDEO)

Il monumento, realizzato dagli studenti dell’indirizzo "scenografia", sarà installato in piazza Azzurri d’Italia

"Mater Matuta": un monumento dedicato alla storia dell’agricoltura di Albenga (FOTO e VIDEO)

Oggi, martedì 21 maggio, presso la sede del Liceo Artistico “G. Bruno” in via del Roggetto (ex tribunale) ad Albenga si è tenuta la presentazione di “Mater Matuta”, il progetto che prevede la realizzazione (già in buona parte compiuta) di un Monumento dedicato alla storia dell’agricoltura ad Albenga e nel suo comprensorio, promossa e finanziata dall’Associazione “Vecchia Albenga” e dal Rotary Club.

Il monumento, realizzato dagli studenti dell’indirizzo “scenografia”, sarà installato ad Albenga in piazza Azzurri d’Italia. Il progetto prevede il coinvolgimento di due classi del Liceo Artistico, la 3AA e la 4AA dell’indirizzo scenografico. Dopo un percorso di approfondimento storico-artistico su Albenga e sul suo territorio agricolo, gli allievi, apprese alcune nozioni di progettazione e modellazione plastica, hanno creato una serie di formelle in terracotta policroma in grado di raccontare il rapporto tra la città e le produzioni agricole locali, attraverso la tecnica del bassorilievo. Le formelle in terracotta policroma raccontano in dieci punti esemplificati passaggi legati alla storia di Albenga, dalla bonifica della piana fino ad arrivare alle nuove produzioni agricole mediante nuove tecnologie. Inoltre verrà coinvolta la prestigiosa ditta di restauro Formento che si occuperà della realizzazione in muratura del corpo centrale dell’opera.

Il messaggio che abbiamo voluto recuperare attraverso questa realizzazione prende forma nella rappresentazione di una statua raffigurante una Grande Madre, ispirata alle steli di Luni, simbolo legato a sua volta al mito degli agricoltori. E´ dunque questo il messaggio che abbiamo ritenuto più opportuno per piazza Azzurri d’Italia. La sua forza generativa rappresenta una dimensione senza tempo. Oggi più che mai è necessario ritrovare il senso di una comune appartenenza alla natura e all’umanità, da cui ogni altra appartenenza etnica, politica, culturale, di genere discende. 

Il titolo dell’opera vuole ricordare il legame di Albenga con le fondamenta romane del centro storico. Il culto di Mater Matuta è sicuramente etrusco-romana, come provato da numerose sue raffigurazioni rinvenute nei grandi centri etruscho-romani delle dodecapoli tosco-laziali.

Nella mitologia romana la divinità Mater Matuta era la dea del Mattino o dell'Aurora e quindi protettrice della nascita degli uomini e delle cose.

Questo progetto si prefigge, oltre che all’approfondimento di contenuti didattici diversificati, una maggiore autonomia proiettata a rafforzare la produzione artistica, in questo caso di tipo pubblico, come un “territorio aperto” alle idee, alla ricerca e alle sperimentazioni. Il laboratorio diviene il luogo per eccellenza del sapere e del saper fare, ma anche confronto tra saperi che mirano all’interdisciplinarità.

Mara Cacace

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