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Politica | 02 dicembre 2019, 15:12

Vigilanza privata, il punto di Fratelli d'Italia "La Squadra della Torretta": "Niente di nuovo sul fronte provinciale (e Nazionale)”

"Organizzeremo incontri e conferenze per ascoltare le problematiche di tutti gli operatori e per cercare di proporre delle soluzioni"

Vigilanza privata, il punto di Fratelli d'Italia "La Squadra della Torretta": "Niente di nuovo sul fronte provinciale (e Nazionale)”

"In un periodo storico dove il mondo del lavoro appare sempre più in crisi, il mondo delle Guardie Particolari Giurate non fa certo eccezione, e se si pensa che il regolamentato in uso oggi è un Regio Decreto del 1931 e che il Contratto Nazionale di Lavoro scaduto oramai da alcuni anni, languisce in uno stato di stagnante indifferenza si può capire come questo importante comparto si senta non solo dimenticato, ma proprio abbandonato dalle istituzioni".

A sollevare la questione è il circolo di Fratelli d'Italia "la Squadra della Torretta", che spiega: "Nonostante le mediazioni delle sigle sindacali, un accordo pare ancora oggi lontano: il motivo, sono le pretese delle rappresentanze degli Istituti di Vigilanza, che vorrebbero introdurre “norme capestro” agli operatori. Tra queste norme si ricordano la possibilità di imporre orari di lavoro spezzati distribuiti durante la giornata, i primi tre giorni di mutua non pagati e l’assenza di aumenti salariali".

"In questo clima di inevitabile stallo - spiegano quindi il presidente Gabriele Maestrini ed il vice Aldo Zanella -  ci sono però elementi che (sembrando assolutamente indifferenti alla gravità di quanto proposto in sede di rinnovo), operano già ora in maniera compiacente a queste “proposte”. Questi soggetti, evidentemente soddisfatti dell’attuale situazione, sembrano non rendersi conto della gravità del loro comportamento; se è vero infatti, che l’attuale contratto non lo permetta, iniziano, nel silenzio e nel compiacimento, a comportarsi esattamente secondo quanto gli Istituti un giorno vorrebbero vedere  realizzato ufficialmente; ciò di certo, non aiuterà la futura contrattazione".

Prosegue poi l'analisi della situazione: "Inoltre da anni in molti sostengono, con ragione, che il mondo della Vigilanza Privata potrebbe e dovrebbe essere una risorsa per lo Stato: un corpo unico e nazionale (compartimentato nei vari istituti) che potrebbe essere utilizzato per specifici e precisi compiti, in modo da rendere  alle Forze dell’Ordine, tempo e risorse da destinare altrove. Non si parla di fantascienza, ma di qualcosa che già avviene, e da anni, in quasi tutti gli Stati dell’Unione Europea quali Francia, Spagna, Belgio per citarne alcuni".

L'argomento però non ha trovato riscontri unanimi: "La questione è stata sollevata, tra gli altri, anche da due operatori del settore: Giancarlo Ricotta di Pietra Ligure, e Massimiliano Siccardi di Vado Ligure (entrambi soci fondatori del circolo di Fratelli d'Italia di Savona ‘La Squadra della Torretta’ e iscritti alla sigla UGL) una questione che però non sembra appassionare tutti gli appartenenti ad una categoria, che ristagna nel silenzio e nell’indifferenza".

"Senza entrare nel merito nella coscienza di nessuno, è di certo giunto il tempo di iniziare a discutere la situazione ed è per questo motivo che nel prossimo futuro il circolo Fratelli d'Italia Savona ‘La Squadra della Torretta’ organizzerà incontri e conferenze per ascoltare le problematiche di tutti gli operatori e per cercare di proporre delle soluzioni, magari avvalendosi anche della presenza di qualche rappresentante di categoria" concludono dal circolo savonese.

 

Comunicato stampa

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