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Politica | 23 febbraio 2011, 19:01

Piano Casa: licenziata la proposta di legge dalla Commissione. Contrario il Pdl

Marco Melgrati: “Altro che inciucio, in Consiglio Regionale daremo battaglia!"

Piano Casa: licenziata la proposta di legge dalla Commissione. Contrario il Pdl

Approvato dopo un’estenuante giornata in VI Commissione la Proposta di Legge di modifica della legge regionale n. 49 del 2009  detta “Piano Casa” .Il testo accolto, che comunque vede fortemente critici i consiglieri regionali del Pdl per un’opportunità che si poteva cogliere di rilanciare il settore dell’edilizia in Liguria e che invece ha prodotto un risultato scadente, per certi versi peggiore del precedente. “Domani in Consiglio Regionale ci batteremo come leoni per ulteriormente emendare e migliorare la legge; in particolare ci impegneremo perché sia riconosciuta dalla Maggioranza la necessità di inserire le attività produttive e soprattutto gli alberghi nella possibilità di ampliamento. “Tra le questioni ‘scottanti’– precisa il consigliere di opposizione ed ex sindaco di Alassio Marco Melgrati, vice Presidente della VI Commissione – vi è, in particolare, il caso della demolizione e ricostruzione su altro sedime”.

“Premesso che saremmo d’accordo rispetto alla realizzazione di una percentuale di edilizia convenzionata – continua Melgrati - che potrebbe favorire l’acquisizione di abitazioni per giovani coppie  o comunque residenti, sarebbe stato più logico mantenere il premio volumetrico a fronte della destinazione del 20% in edilizia convenzionata. Questa modifica che, comunque, è migliorativa rispetto a quella presentata in precedenza dalla maggioranza di centrosinistra, deriva da una mia levata di scudi e del Gruppo consigliare del Pdl che ha portato la Giunta a modificare il proprio atteggiamento”.

Altra modifica importante ottenuta dal Gruppo del Pdl è stata l’aumento del limite per l’ampliamento delle case esistenti da 1000 a 1500 metri cubi senza altro premio volumetrico da 1000 a 1500 “ questo permette  ai fabbricati borderline in termini di volume di aderire all’ampliamento in particolare per le case a schiera. Abolito anche il limite di 2000 metri cubi per la costruzione e ricostruzione per gli edifici di civile abitazione, mantenendo però il limite massimo di incremento di 700 metri cubi dopo i primi 2000.  

 

m. pi.

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