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Savona | 11 marzo 2011, 14:45

Savona: apertura straordinaria per acconciatori ed estetisti

La deroga è alla firma del Sindaco e per le attività di acconciatura ed estetica si prospetta la facoltà di mantenere aperte le loro attività anche in occasione delle prossime festività del 17 e 18 marzo

Savona: apertura straordinaria per acconciatori ed estetisti

Le attività di estetica e di acconciatura sono state oggetto di una grande riforma nazionale che nel corso degli ultimi anni ha portato gli imprenditori ad accettare e adattarsi a nuove regole di mercato; l’ abolizione delle distanze tra due operatori dello stesso settore e la possibilità di poter lavorare anche nella giornata di lunedì, da sempre chiusura settimanale, hanno rappresentato due dei più grandi cambiamenti che hanno investito tali professioni,  richiedendo uno sforzo verso il raggiungimento di un nuovo equilibrio di mercato.
Ad oggi le attività operanti sul territorio del comune di Savona sono circa 250, 180 parrucchieri e 76 estetiste.
Tra queste, a pochi giorni dalle imminenti festività del 17 e 18 marzo, alcuni artigiani hanno espresso l’ intenzione di poter offrire regolare servizio alla clientela forti del fatto che “in tempi di liberalizzazione” sarebbe stato un loro naturale diritto.
La necessità condivisa con le Associazioni di Categoria aveva origine dalla difficoltà economica conseguente alla chiusura prolungata su due giornate infrasettimanali, occasione , al contrario, per poter rendere ai clienti un servizio migliore e più puntuale rispetto alle loro esigenze.
 A seguito di una prima valutazione condivisa con l’ ufficio competente del Comune di Savona le Associazioni che hanno espresso formale parere positivo, l’ Amministrazione Comunale sta operando in queste ore al fine di  poter dare possibilità di scelta alle imprese del territorio. 
È opinione congiunta dei direttori di Confartigianato Savona e CNA Savona, che “la possibilità di operare per gli artigiani, oltre ad essere uno strumento di risposta a una situazione economica generale negativa, rappresenterebbe un sostegno all’animazione della città che, già con le attività commerciali che hanno scelto di  aprire nei giorni di festa , offrirebbe sempre più servizi alla cittadinanza.  Congiungere le proposte di migliore fruibilità dei servizi cittàdini da parte dell’Amministrazione con la disponibilità a collaborare delle imprese artigiane potrebbe diventare uno strumento vincente con doppia valenza: di animazione da un lato e anticrisi dall’ altro”.

L’ Amministrazione sta pertanto predisponendo la formalizzazione  della possibilità per gli artigiani del benessere di tenere aperto nei giorni 17 ed o 18 marzo con orario a discrezione del titolare, che deve essere esposto in maniera ben visibile al pubblico, nel rispetto del massimo di  50 ore lavorative alla settimana, così come previsto dalla vigente normativa.

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