Finale Ligure ha reso omaggio, questa mattina, a Daniele Ghione, il maresciallo capo dei Carabinieri perito durante la strage di Nassiriya, in Iraq, 10 anni fa.
Alla presenza della famiglia e delle istituzioni, una corona di fiori è stata deposta accanto al monumento che ricorda le vittime di quella tragedia. Tanti i finalesi commossi che, nonostante il forte vento, sono accorsi per far sentire la loro vicinanza ai genitori di Daniele.
Il giovane Ghione, nel 2003, faceva parte del contingente italiano inviato a seguito dell'operazione Iraqi Freedom, altresì nota come la seconda Guerra del Golfo. Era assegnato alla missione "Antica Babilonia", volta al mantenimento della pace sul territorio, quando, il 12 novembre, rimase ucciso in un attentato kamikaze compiuto da esponenti di Al Qaeda. Un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti alla base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base. Con lui rimasero uccisi altri 18 italiani e 9 iracheni.















