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Politica | 05 dicembre 2013, 15:03

Savona, Lirosi appoggia Renzi: "Proviamo a voltare pagina"

Il "bersaniano" assessore savonese stupisce con una lettera in cui incita a votare per il "rottamatore": "Modo di fare troppo moderno? E' vero, ma bisogna liberarsi dalla diffidenza: la posta in gioco è troppo alta"

Franco Lirosi

Franco Lirosi

Negli ultimi anni aveva appoggiato Bersani, ed in generale è sempre stato un moderato incline a schierarsi con la "vecchia guardia". Per questo, oggi, fanno scalpore le parole di Franco Lirosi, assessore savonese ed ex sindaco reggente a cavallo tra Ruggeri e Berruti, che in una lettera invita gli elettori a schierarsi dalla parte di Renzi. Qualche diffidenza rimane su un candidato ritenuto troppo "moderno", ma, dice Lirosi, la posta in gioco è troppo alta: indispensabile quindi fare l'unica scelta che può garantire al PD un leader che sappia tenerlo unito.

Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta.

 

     Le primarie dell’8 Dicembre sono rivolte a tutti i cittadini, iscritti o no al Partito Democratico. Conseguentemente, come libero cittadino, mi rivolgo a quanti potrebbero essere interessati alla vicenda, per esprimere un modesto pensiero e comunicando brevi spunti di meditazione.

     Nel mio impegno politico, ormai non breve, non ho mai troppo badato a correnti, gruppi, componenti e quant’altro. Precisato ciò, ricordo che mi ero avvicinato a Bersani, considerandolo autorevole rappresentante del PD nella sua interezza, ma mi ha terribilmente colpito il modo con cui è maturata la sua sconfitta interna. Non per il risultato, in politica le sconfitte sono consuete, ma per come è maturato: come è possibile che 101 persone dicano SI alla mattina e poche ore dopo votino NO?

     Qualche cosa deve cambiare all’interno del PD e, dunque, chi propone una concreta riorganizzazione, un impulso nuovo sia nel Partito che nell’ambiente politico merita attenzione. Dico sempre: “la politica è servizio”, e questo concetto non abbisogna di rottamazione. Conosco ventenni intellettualmente più vecchi di molti pensionati.

     Sono personalmente convinto vada apprezzato il lavoro politico di chi predilige il PD inteso come idea pulita, volontà di stare in mezzo alla gente per capire, partecipare e, se possibile, aiutare e sostenere.

     Sia il PD che la politica in generale hanno bisogno di valori forti e, oggi, anche di coraggio. E allora proviamo a voltarla questa benedetta pagina, affrontiamo questa nuova fase di storia politica con entusiasmo e, sempre, con la coerenza di chi sceglie i suoi amici tra i lavoratori, gli onesti, quelli che vogliono vivere correttamente, lottando per i loro diritti ma sempre consapevoli dei loro doveri. Insomma, lavoriamo per tutti quelli che rappresentano la faccia pulita del Paese e, perciò, meritano attenzione e rispetto.

     Possiamo contribuire a far terminare un ventennio terribile per l’Italia, un volgare teatrino fatto di scandali, ponte di Messina, tentativi di eliminare l’art. 18, conflitto di interessi, depenalizzazione del falso in bilancio, compra vendita degli onorevoli, presenze inquietanti all’interno delle Istituzioni e del Parlamento, personali lotte contro la Magistratura, vagheggiamenti di uscita dall’Euro e dall’Europa, e altre fantasie ancora.

     Oggi c’è bisogno di chi sappia tenere unito il PD, unico vero Partito politico in Italia. Il compito che spetta al nuovo Segretario è tremendo e vasto, composto da tutte priorità: sanare l’imperante corruzione (l’ultima Finanziaria pesante è stata di 30 miliardi: nello stesso anno l’Italia ha perso 10 volte tanto per corruzione – 170 mld – ed evasione – 130 mld - // rifare la legge elettorale, affinché i cittadini possano scegliere i loro rappresentanti // diminuire il numero degli onorevoli // modificare il Patto di Stabilità, per permettere ai Comuni di pagare le imprese // rinnovare la politica ed i politici, basandosi sulla meritocrazia e non su altri concetti // aumentare l’occupazione e coniugare la sua convivenza con il rispetto dell’ambiente // chiarire la logica delle alleanze con i vari Partiti, al fine di evitare quanto successo recentemente con il SEL che, avendo chiesto ed ottenuto l’apparentamento con il PD, pur non raggiungendo il 4% ha avuto un buon numero di onorevoli e, appena 59 giorni dopo le elezioni, si è defilato ed ora, sovente, vota contro // rispettare i parametri imposti dall’Europa, abbinando però azioni di sviluppo a beneficio dei cittadini // innalzare una voce autorevole verso il Governo affinché cessi la vergogna dei morti tra quanti vogliono raggiungere il nostro Paese ma, nel contempo, quella della stessa Europa, che fa finta di non capre la differenza tra assistenza ed emergenza // risolvere definitivamente lo scandalo sociale degli esodati // rispettare il patto fiscale, ma alleggerendo la pressione sulle persone ed aumentandola sui grandi capitali, applicando quel basilare principio che recita “chi più ha più deve dare” // far riprendere al PD il ruolo di naturale interlocutore di tutta la civile società // infine, ed in sostanza,  porre fine e rimedio alla dissennata politica dell’ultimo ventennio.

     E proprio questo, in generale, è prioritario, perché tra assenteisti, disonesti, ex comici di varietà e fantasiosi sognatori, l’Italia sta subendo il più pesante attacco del dopoguerra  al sistema della democrazia partecipata.

     Per svolgere questo programma, di enorme difficoltà, è del tutto indispensabile che il leader del PD sappia tenerlo unito. E dunque, la scelta mi sembra spontanea e naturale.

     Forse qualcuno non gradisce l’accento toscano, o un modo di fare troppo “moderno”, o la faccia giovane da bravo ragazzo, o qualche battuta di troppo? Può darsi, ma la posta in palio risulta oggi basilare non solo per il PD, ma per l’Italia, per noi, per i nostri figli. Pensiamo a questi concetti, liberiamoci dalla (umana ed immancabile) diffidenza verso il nuovo, agiamo con coraggio ed entusiasmo e l’8 Dicembre diamo fiducia a chi dimostra coraggio e vuole rinnovare per migliorare.

     In qualità di semplice cittadino, mi pare sia il caso di votare per Renzi.

     Infine, un ultimo pensiero: in un grande Partito come il nostro, la pluralità delle idee rappresenta una ricchezza e non un difetto.

     Pertanto, immediatamente dopo le votazioni, dovremo essere uniti per tentare di realizzare una società migliore, attraverso l’azione di un Partito fermo e coeso nei propri principi.

Franco Lirosi

A.C.

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