Sono ormai settimane di fila che i vigili del fuoco gestiscono l’emergenza in questo paese, giornate e nottate intere buttati sui siti alluvionati per soccorrere la popolazione, senza possibilità di ricambio perché manca il personale, con pochi mezzi vecchi e in condizioni precarie, ricordiamo tra tutti il presidio alla frana di Andora e al deragliamento del treno.
Nonostante tutto questo sempre in prima linea con turni a volte di 36 ore o più, senza riposo e senza possibilità di rifocillarsi per “rappresentare lo Stato” e la sua efficienza.
"Vorremmo dire solo che quello è il segno di cosa accade nel corpo nazionale VV.F. … un corpo che fa acqua da tutte le parti e la situazione va sempre a peggiorare perché tutti i governi fanno cassa sul soccorso alla popolazione e sui vigili del fuoco."
La USB, da anni denuncia lo state dell’arte del territorio e delle condizioni in cui vivono migliaia di comuni che non riescono a sanare i siti a rischio idrogeologico per la povertà di risorse economiche.
Un paese a rischio, frutto avvelenato di decenni nei quali il territorio è stato maltrattato sistematicamente: un’emergenza che non ha nulla di eccezionale ma che è sempre più quotidiana.
"Vorremmo contribuire, con decenni di esperienza e professionalità, ad affrontare un piano concreto di protezione civile dove il corpo nazionale gestisca la prima fase di emergenza coordinando tutte le forze in campo in questo paese, in modo pianificato e non a ridosso di ogni emergenza, tanto siamo certi che finita questa emergenza nessuno si preoccuperà mai più di prevenzione, previsione dei rischi, tutti aspetteranno la prossima emergenza piangendo altri morti per l’incuria."














