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Savona | 01 agosto 2014, 08:30

No dai Verdi al parco eolico "Rocche Bianche" a Quiliano:"Posto sbagliato"

"Area naturalistica tutelata: necessario rispettare habitat animali, vegetali e biodiversità"

No dai Verdi al parco eolico "Rocche Bianche" a Quiliano:"Posto sbagliato"

No dai Verdi alla realizzazione del nuovo parco eolico in località "Rocche Bianche" nel comune di Quiliano. Già il WWF aveva presentato delle osservazioni sul tema alla Regione Liguria.

"La viabilità dell'area, si legge nella nota, dal punto di vista strutturale, non è assolutamente idonea per realizzare un parco eolico di queste dimensioni, con enormi sbancamenti in area boschiva per realizzare strade di accesso. L'impianto, tra l'altro, è previsto a breve distanza da un elettrodotto ad alta tensione e non vi sono le distanze di sicurezza in caso di caduta o possibile rottura accidentale degli elementi rotanti".

"Come si rileva chiaramente dal progetto, sottolineano i Verdi, l' impianto ricade totalmente in un ambito naturale e paesaggistico tutelato da diverse normative italiane ed europee. L'area boscata che verrebbe compromessa è già stata alterata in passato dal passaggio del fuoco, dalla realizzazione del metanodotto, ed è in faticosa ripresa vegetativa".

"L'impianto provocherebbe un inevitabile inquinamento acustico per alcune abitazioni che si trovano a circa 450 metri dai rumorosi rotori e per l'abitato di Località “Terni” che si trova a soli 600 metri lineari: distanze che non corrispondono ai parametri di tutela della salute indicati dalle “Linee Guida Regionali”. Gli studi, infine, indicano che la ventosità dell'area non è idonea ad ospitare in modo produttivo questo tipo di impianti".

"E' dimostrato che l'impianto andrà ad incidere negativamente, in modo pesante, sugli insediamenti esistenti, su habitat animali e vegetali, sulla biodiversità e sul paesaggio, senza una dimostrazione convincente della sua reale produttività".

La proposta dunque è quella di trovare un altro luogo idoneo per ospitare l'impianto: "che ,pur necessari devono, come avviene nel resto d'Europa, portare vantaggi e non danni".

r.g.

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