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Eventi | 18 settembre 2014, 17:00

Albenga valorizza il suo territorio

Fino al 10 ottobre continuerà la campagna di scavo al complesso archeologico di San Calocero al Monte Albenga

Albenga valorizza il suo territorio

Complesso archeologico di San Calocero al Monte Albenga (SV) n sito importante e tutto da scoprire e quale modo migliore se non attraverso il progetto di valorizzazione del territorio da portare avanti fino al 10 ottobre?

Dopo le prime pioneristiche scoperte di Nino Lamboglia avviate negli anni '30 del Novecento, a cui fecero seguito diverse campagne di scavo archeologico condotte negli anni '80 dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma e agli inizi degli anni 2000 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, venne riportato alla luce il sito pluristratificato di San Calocero.

Nei mesi di settembre e ottobre 2014 l'area sarà nuovamente oggetto di indagini dirette dal Pontificio Istituto di Archeologia (direttore scientifico prof. Philippe Pergola, coordinatore dott. Stefano Roascio) con numerosi enti partner e finanziatori, tra cui in primo piano la Fondazione Nino Lamboglia, attiva da tempo in progetti di valorizzazione e studio in Liguria, che renderanno possibile l'esecuzione dei lavori ai quali prenderanno parte studenti provenienti da varie università italiane ed europee.

Il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, organo della Santa Sede, rappresenta la realtà di studio più nota al mondo per quanto riguarda l'indagine sul tardo-antico e specificamente sulle prime fasi del Cristianesimo e il suo impegno ad Albenga testimonia la rilevanza di resti antichi tra i più significativi dell'intera Italia Nord-Occidentale.

Il 3 ottobre ad Albenga, con la partecipazione dell'Amministrazione Comunale e della Regione Liguria, verrà organizzata dalla Fondazione Lamboglia una Giornata di Studi Transfrontalieri, in cui si discuterà della valorizzazione dei siti e dei percorsi archeologici nelle aree di confine. Alla giornata prenderanno parte eminenti personalità del mondo della ricerca, dirigenti delle soprintendenze italiane e francese e il Direttore Generale Alle Antichità, del Ministero dei Beni Culturali. A questo importante appuntamento verranno presentati i dati preliminari dello scavo di San Calocero e del rilievo del famoso battistero paleocristiano di Albenga, condotto in collaborazione con il Politecnico di Milano.

Il sito: Gli scavi hanno fino ad ora consentito di accertare una frequentazione dell'area a partire dal I secolo dopo Cristo fino al XVI secolo, documentando le diverse fasi di utilizzo. Il complesso cultuale sorge sulle pendici settentrionali del Monte di San Martino, non distante dall’antico tracciato viario della Iulia Augusta, ed è considerato il luogo di martirio e sepoltura di San Calocero, probabilmente un cristiano vissuto in epoca dioclezianea (inizio IV secolo). La chiesa individuata sarebbe il solo esempio ligure di martyrium, cioè una basilica martiriale sorta sul luogo di sepoltura di un Santo che, vista la sua importanza, ha rivestito una funzione catalizzatrice per successive sepolture cristiane appartenenti ai ceti dirigenti e elevati della cittadina rivierasca in epoca tardo-antica. Il complesso, inoltre, costituisce una delle testimonianze più antiche del cristianesimo non solo ingauno, ma di tutto il Ponente ligure. In epoca medievale le strutture ospitano un importante monastero femminile benedettino, dipendente da quello dell’Isola Gallinara, mentre nel periodo moderno vi si installa un convento di monache agostiniane e successivamente carmelitane, definitivamente abbandonato alla fine del XVI secolo. Per un primo approfondimento si veda il volume: SPADEA NOVIERO G. - PERGOLA Ph. - ROASCIO S. (a cura di), Albenga. Un antico spazio cristiano. Chiesa e monastero di San Calocero al Monte. Un complesso archeologico dal I d.C. al XVI secolo, Genova 2010.

rg

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