Un’altra realtà in difficoltà quella della Sanac di Vado Ligure l’azienda nata nel 1908 per iniziativa della ''Costituenda Società materiali Refrattari ing. Enrico Zanelli, uno stabilimento indirizzato quasi esclusivamente alla produzione di refrattari di silice.
La Sanac è uno stabilimento destinato alla produzione di refrattari alluminosi che comprendono manufatti prefabbricati pronti per essere utilizzati nei diversi impianti e lavora per il 70% con l’Ilva di Genova e per il restante 30% con committenti diversi dal gruppo madre.
Ci spiega Amatiello (Cgil) e Calvani (Cisl) “A volte la Grande Mamma (Ilva) si dimentica di dare da mangiare al figlio. Sanac consta di 100 lavoratori che a causa della crisi dell’azienda di Genova rischiano il 10 novembre di rimanere senza stipendio”.
La mancanza di liquidità dell’Ilva si ripercuote infatti sull’azienda vadese che rischia concretamente di non avere la possibilità di acquistare le materie prime per soddisfare le richieste dei clienti esterni, mettendo a rischio la stabilità intera dell’azienda.
Continuano i rappresentanti dei sindacati “chiederemo un incontro in Regione anche con Guccinelli epr fare in modo che la realtà di Sanac venga tutelata. In un territorio come quello di Vado Ligure nel quale la crisi è già molto elevata si deve fare in modo di non mettere a rischio altri 100 posti di lavoro. Chiederemo anche un coordinamento con la realtà di Sanac di Cagliari e Massa Carrara anch’esse in difficoltà per gli stessi motivi”.














