Prosegue la rassegna di documentari d’autore “Doc di Primavera” organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Finale Ligure e curata da Teo De Luigi. Domenica 12 aprile sarà proiettato al Piccolo Cinema del Tribunale di Finalborgo il lungometraggio di Danilo Monte “Memorie - In viaggio verso Auschwitz” (ore 18, ingresso libero).
SCHEDA FILM “MEMORIE – IN VIAGGIO VERSO AUSCHWITZ”
Dal sito del Torino Film Festival
Roberto è appassionato di storia, in particolare della Seconda guerra mondiale. La sua vita è stata segnata dalla droga, dalla comunità e dal carcere, ma anche dai film e dalla lettura. Per il suo trentesimo compleanno, il fratello gli regala un viaggio lento, in treno, verso una meta diversa dai soliti percorsi turistici. Un viaggio verso Auschwitz, un cammino a ritroso per ritrovare le radici del loro legame.
DICHIARAZIONE DEL REGISTA
«Cercando di interpretare il pensiero del mio maestro Alberto Grifi, potrei dire che il film conta come processo di relazione umana messo in moto durante la sua realizzazione. In quest’ottica Memorie è un film terapeutico, personale. Scaturisce dal rapporto controverso e sofferto tra me e mio fratello e rappresenta una possibilità che mi sono dato per ritrovare un dialogo che manca da anni. Il linguaggio è scarno e minimale: durante le riprese ho lavorato istintivamente, senza curare le inquadrature, pensando solo a confrontarmi con mio fratello, attitudine che ha preso ancora più corpo durante il montaggio, in cui ho rifiutato ogni artificio».
Prossimi appuntamenti della rassegna “Doc di Primavera”:
26 Aprile “Per altri occhi” di Silvio Soldini e Giorgio Garini. Il mondo dei non vedenti fra realtà e immaginazione, attraverso la loro percezione di ascoltare, percepire e coinvolgere.
10 Maggio “The good life” di Niccolò Ammaniti. E’ il racconto di tre storie di italiani che, partiti come hippie per l’India, hanno trovato lì il senso della loro esistenza.
17 Maggio “Io sto con la sposa” di Augugliaro, Del Grande, Al Nassiry. Una favola di disobbedienza civile che risolve con astuzia il dibattito sul diritto di mobilità.
L’ingresso è gratuito. La capienza della sala è limitata a 70 posti a sedere.














