Un weekend di musica, aggregazione e partecipazione giovanile quello del 12-13 giugno a Salea dove, per due giornate si sono alternati DJ internazionali dando vita a Bunny Land, un evento che ha richiamato complessivamente oltre 6.000 presenze e che ha saputo trasformare l’area in uno spazio di musica, divertimento e socialità.
L’iniziativa nasce dall’unione tra il format del noto Cian du Figo, la creatività dell’ingauno Marco “Secco” Sanguineti, l’esperienza organizzativa maturata nell’ambito di Sagralea, le professionalità tecniche coinvolte e il supporto delle realtà istituzionali e associative del territorio.
Fondamentale è stato il contributo del Comune di Albenga, del Comando di Polizia Locale, delle Forze dell’Ordine, della Croce Bianca di Albenga e dei suoi volontari che come sempre hanno garantito presenza, attenzione e professionalità.
Bunny Land ha dimostrato che Albenga e l’area di Salea possiedono le caratteristiche, gli spazi e le capacità organizzative per ospitare eventi di grande richiamo, capaci di attrarre migliaia di giovani in un contesto sicuro, controllato e positivo.
“I giovani sono importanti e Bunny Land è esattamente il tipo di evento che può creare opportunità per loro: divertirsi, ballare, cantare e stare insieme in sicurezza - afferma il consigliere comunale Raiko Radiuk - Le cose più belle nascono spesso dalle idee più coraggiose, e solo chi sogna davvero può riuscire a realizzare qualcosa di grande. Questo è senza dubbio il caso di Marco Sanguineti, che riesce a coinvolgere migliaia di ragazzi che vogliono divertirsi in modo sano e sicuro. Eventi come questo possono aiutare i giovani, le imprese e la città a raggiungere obiettivi turistici con una visione unitaria e la collaborazione e voglia di fare di tutti. Ringrazio i ragazzi di Cian du Figo e della pro loco di Gazzo D'Arroscia, e invito tutti ad andare a trovarli anche in occasione dei loro prossimi eventi, perché il turismo non deve essere solo campanilismo, sopratutto quando si vogliono fare grandi eventi, ma collaborando con tutto il territorio, e a Bunnyland si è creato un fil rouge di tutta nella Valle Arroscia”.















