Polemiche da parte di alcuni commercianti a Finalpia sulla Notte Bianca western in programma questa sera nel rione.
"Via Drione, spiega uno dei titolari di attività commerciali, è stata chiusa alle 12, così come i parcheggi di Piazza Fascie e Oberdan, mentre nelle altre occasioni a partire dalle 18. I fattorini e fornitori non sono più riusciti ad entrare, così come i clienti. Si fanno queste manifestazioni per attirare gente e noi siamo rimasti ostaggio per buona parte della giornata".
Una posizione condivisa anche da Fabrizio Fasciolo, gestore de Il Patio:"La libertà di ciascuno di noi termina dove finisce quella degli altri. Non tutti i commercianti sono stati invitati a partecipare alle riunioni sull'organizzazione dell'evento, altrimenti avremmo espresso magari il nostro parere contrario su alcune cose".
"A Finale, prosegue il gestore della sala da ballo, sembra che chi non è iscritto a determinate associazioni non abbia il diritto di scelta e debba solo subire. Alle 17:30 avevano aderito solo sei negozi, togliendo tutti i parcheggi per questa maxi-sagra. Almeno abbiano il buon gusto di non chiamarla manifestazione turistica".
Conclude Fasciolo "I locali che servono da mangiare devono rispettare tutte le norme HCCP: qui il Comune ha dato il via libera senza il rispetto delle regole ".
Una serie di contestazioni molto numerose e pesanti, a cui risponde Sonia Coppa dell'associazione Garosci de Pia:"Avevamo fatto tutte le richieste di autorizzazione a fine giugno. La via e le piazze sono chiuse da quell'ora su indicazione del Comune per facilitare le operazioni di allestimento. L'adesione all'evento è stata elevatissima, solo una minima parte che non ha pagato non ha aderito".
"Noi ci siamo adoperati in maniera volontaria per il rilancio del Rione, mi spiace che siano gli stessi commercianti della zona a gettare fango su Pia ", conclude la Coppa.


















