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Attualità | 30 marzo 2016, 14:32

Crisi Piaggio, Fiom Cgil:"Necessario che l'azienda venga richiamata al rispetto degli impegni assunti"

Pasa:"L’Amministratore Delegato non è più un interlocutore credibile ed affidabile, sta utilizzando i lavoratori e risorse pubbliche della cassa integrazione come ostaggi di una trattativa per ottenere nuovi finanziamenti dal Governo".

Crisi Piaggio, Fiom Cgil:"Necessario che l'azienda venga richiamata al rispetto degli impegni assunti"

"I lavoratori riuniti questa mattina in assemblea nello stabilimento di Villanova di Albenga hanno dato un segnale molto forte alla Proprietà della Piaggio Aerospace; iniziativa di mobilitazione indispensabile per mettere in luce la situazione di debolezza alla quale vengono costretti da un management ripiegato sui propri interessi" commenta Andrea Pasa FIOM CGIL Savona. 

"L’Amministratore Delegato non è più un interlocutore credibile ed affidabile per gestire il loro futuro, sta utilizzando i lavoratori e risorse pubbliche della cassa integrazione come ostaggi di una trattativa per ottenere nuovi finanziamenti dal Governo, finanziamenti che non vengono reinvestiti in azienda per fare ripartire tutte le produzioni motoristiche e velivolistiche e metter in sicurezza l’azienda".

"Le sue scelte sono penalizzanti per i lavoratori della Piaggio e per la stessa Proprietà perché in controtendenza con gli investimenti appena completati - prosegue - L’unico percorso che deve continuare ad essere seguito, anche nella trattativa tra Governo, Finmeccanica e Piaggio deve essere quello tracciato nell’accordo del 10 giugno 2014 sottoscritto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, evitando di mettere in pericolo l’attività e la credibilità del Lavoro dei lavoratori con azioni unilaterali in questa fase delicata della vita aziendale".

"Le scelte unilaterali dell’Amministratore Delegato risultano essere uno schiaffo ai lavoratori, all’intera Comunità Savonese che pochi giorni fa ha dimostrato grande attenzione verso la vicenda Piaggio mettendo insieme circa 40 sindaci del territorio che hanno “urlato” al Governo, alla Presidenza del Consiglio un grido di allarme e una richiesta chiara di intervento al fine di garantire continuità occupazionale e produttiva di uno stabilimento troppo importante per l’intera economia savonese, ligure e nazionale e al Ministero dello Sviluppo Economico, quindi al Governo".

"E’ necessario che l'Azienda venga richiamata al rispetto degli impegni assunti per la salvaguardia dei progetti di sviluppo attualmente in corso - continua -  attraverso il completo utilizzo delle nuove tecnologie e la messa a frutto dei notevoli investimenti effettuati nello stabilimento di Villanova d'Albenga, al fine di raggiungere gli auspicati livelli di efficienza prefissati nel Piano Industriale".

"Abbiamo chiesto l’intervento immediato di tutti i parlamentari Liguri , dei consiglieri Regionali e della Regione stessa, al fine di ricevere notizie su ciò che si sta discutendo nella trattativa che da qualche settimana è iniziata da Governo Italiano, Finmeccanica e Proprietà della Piaggio - conclude il sindacalista Pasa - Quando si parla del futuro dei lavoratori , questi devono sapere chi sta trattando e soprattutto di cosa si sta trattando”.

Una situazione particolarmente delicata illustrata anche nella lettera inviata dalla RSU Piaggio di Villanova d'Albenga alla Proprietà Piaggio, al Ministero Sviluppo Economico - dott. Castano, alla Presidenza del Consiglio - dott. De Vincenti e al Ministero Difesa - Min. Pinotti. "Nella giornata di mercoledi 23 marzo u.s il Sindacato ha incontrato la Società Piaggio Aero Industries presso il Ministero dello Sviluppo Economico per aggiornamenti sulla situazione aziendale e sui contenuti dell'intervento richiesto dalla stessa Società al Governo a fronte di una crisi di liquidità gestita, nel mese di marzo, con un inaspettato e massiccio ricorso alla cassa integrazione, nonostante i notevoli carichi di lavoro e gli impegni assunti con l'Amministrazione Difesa e la Presidenza del Consiglio con la “golden power”, oltre agli accordi sottoscritti con i Lavoratori dal giugno 2014".

"I lavoratori avevano necessità di comprendere che fine stessero facendo gli accordi e i programmi previsti nel budget 2016, non ancora approvato in via definitiva - prosegue - Poiché l’azienda aveva richiamato lo Stato al pagamento di crediti per circa 99 milioni e l'intervento di Finmeccanica con una collaborazione più diretta, i lavoratori avevano necessità di capire come sarebbero stati investiti eventuali introiti oltre ai tempi e contenuti della trattativa in corso".

"Il Mise ha comunicato l'erogazione di 9.2 milioni di euro nella stessa giornata sulla legge 237 ed altri 5 milioni circa entro 15 gg sulla legge 808. Si è inoltre reso disponibile a coadiuvare Piaggio nel recupero di crediti IVA di competenza dell'Agenzia delle Entrate per altri 16 milioni. Lo stesso Mise ha ufficializzato l'interessamento di Finmeccanica, segnalando però che sono necessari tempi più lunghi e pertanto invitava vivamente l'azienda a favorire il riavvio delle attività". 

"L'azienda, in sede ministeriale, aveva dichiarato disponibilità a rimodulare  la cassa integrazione per il mese di aprile. (i.e.: ridurne il peso, far ripartire le aree  sospese a zero ore come la revisione motori) - continua - Purtroppo tali intese sono state disattese dall'Amministratore Delegato che ha tracciato un solco ancora più netto tra l’attività da sviluppare sui velivoli, soprattutto quelli del settore difesa, e quelle da fermare ancor più". 

"Pure il fatturato ottenuto nella revisione motori a marzo su spinta dei lavoratori che inorridivano a vedere abbandonate le attività volutamente, sono stati re-impegnati dall’Amministratore Delegato senza alcuna redistribuzione su tutte le attività. I lavoratori richiamano l'attenzione di quanti in indirizzo, in primis la Proprietà che tanto ha investito e merita un giusto ritorno, come pure i lavoratori, soffocati nelle loro proposte da un muro, senza possibilità di mediazione".

"I risultati del 2015 sono figli di enormi sprechi e mala gestione, ai quali i lavoratori sanno come porre rimedio, senza consulenti, amici e persone geniali di sorta.  Lasciateci lavorare! - conclude la RSU Piaggio di Villanova d'Albenga - L'attenzione si pone pure urgente sugli impegni assunti fra le parti nell'acquisizione della Società e garantiti tramite la "golden power"e dell'accordo con i lavoratori per salvaguardare gli investimenti, i prodotti e le capacità professionali presenti in Azienda".

c.s.

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