La nuova produzione "Sian Oumbres - Siamo ombre" che da nome allo spettacolo del Journ di Rèi del 6 gennaio 2017 ore 15, intende essere l'inizio di un percorso in cui, utilizzando il lavoro drammatico di Sergio Arneodo, il Teatre Coumboscuro prova a dare nuova linfa alle tematiche più importanti che gli scritti del Magistre, in anni non sospetti, avevano già evidenziato. Il dramma pastorale di prossima presentazione si rifà a "Balado de Deinial - Ballata di Natale", scritta tra il 1981 e il 1982 e già rappresentata nel Journ di Rei del 1982.
Il teatro portatore di valori. In "Sian Oumbre" tema centrale non è solo quello dell'abbandono della montagna ma anche, e soprattutto, dei valori che dietro quella vita – e le difficoltà che comportava e comporta ancora oggi – si vanno perdendo. Il Teatre Coumboscuro, con questo adattamento, ha voluto porre l'accento in particolare sul rapporto tra l'uomo e la natura che abita, sul “contrasto” tra la vita montanara e quella cittadina (in senso lato e in una certa radicalizzazione dei valori su cui si fondano) e sulla visione poetica della morte intesa non come semplice distacco materiale ma come passaggio inevitabile per una rinascita al cui centro non può trovarsi che la figura dell'uomo.
Nella rappresentazione originaria "Balado de Deinial" si basava soprattutto su parti strumentali e cantate con la maggioranza dei testi sviluppati nella forma canzone. Per questa ripresa il testo è stato riadattato in forma più teatrale, introducendo un elemento “nuovo” e cioè la figura del poeta che guida - mentre si dipana lo sviluppo scenico - con la sua inventiva, il pubblico attraverso i temi del dramma.
Qui, infatti, la religiosità popolare e la forte rappresentazione simbolica della vita, del nascere, non sono solo temi generali, ma diventano, attraverso la scrittura di Sergio Arneodo, l'occasione per una denuncia sociale in verità molto più attuale oggi che non negli anni '80.
Altra novità narrativa è l'introduzione di parti in italiano, che rendono il dramma più facilmente fruibile ad un ampio pubblico e rinforzano i passaggi centrali del lavoro teatrale. La nuova interpretazione delle parti musicali originali scritte all'epoca da Mauro Arneodo, sono state riprese dalla formazione strumentale Henno de Rose e dall'Ensemble vocale del Giglio.
Riprendere l'opera drammatica di Sergio Arneodo. La rivisitazione del titolo “Sian oumbres – siamo ombre” è un rimando all’immagine dominante presente nei testi d’azione e nelle canzoni. Segnale di rinnovamento non solo di questa produzione, ma passo d'inizio di un percorso di rilancio dell’intera opera teatrale, meno nota di quella poetica che ha fatto conoscere Sergio Arneodo a livello internazionale.
Teatre e Ensemble del Giglio. Sian Oumbre è spettacolo sotto la regia di Francesco Segreti. In scena il 6 gennaio – Journ di Réi 2017 a Coumboscuro, ore 15,00, l’equipe del Teatre Coumboscuro (Frederi e Gabrièl Arneodo, Laurens, Agnès e Coustan Garrone, Barbara Soldà) con i musicisti di Henno de Rose, Vincent, Regino e davi Arneodo, Francesco Segreti e Roberto De Siena. Invitato d’eccezione L’Ensemble del Giglio, formazione vocale mista a cappella, che si produrrà nell’ouverture dello spettacolo e durante passaggi più coinvolgenti nel dramma di Sergio Arneodo. L’Ensemble del Giglio raggiunge Coumboscuro, quale fresco vincitore del Concorso Nazionale Polifonico del Lago Maggiore. Un repertorio di canto a cappella per voci miste assai duttile - sotto la direzione del maestro Livio Cavallo - capaci di cimentarsi dai repertori rinascimentali a quelli contemporanei. Versalitilità testimoniata dall'ottima esecuzione del recentissimo Cd di musica sacra “Lamentatio”, che sarà corpus dell’esecuzione dell’Ensemble a Coumboscuro. Chiesa riscaldata. Entrata gratuita sino ad esaurimento posti.
Siàn oumbre, mai cent,
sian mouòrt, mai siàn vivént,
sian gént que l'oumbro enquiàuro,
dins la ruà de l'auro.
Dins la ruà di mouòrt,
segur, qui rèsto a tort,
dins la ruà di crous,
troubén mai nouòstro vous.
Siamo ombre, ma siamo cento,
siamo morti, ma siamo vivi,
siamo gente che l'ombra imprigiona
nella borgata del vento.
Nella borgata abbandonata
chi resta ha certo torto,
nella borgata delle croci
ritroviamo la nostra voce.
INFO - Coumboscuro Centre Prouvençal - info@coumboscuro.org - 0171.9877 - 171.98771














