/ Solidarietà

Solidarietà | 07 aprile 2017, 10:00

Finale Ligure: nasce da un fiore un nuovo programma contro la violenza

Il 15 e16 aprile a Finalborgo il concorso di decorazioni floreali “Fiori di Riviera” contribuirà a un progetto dello Sportello Antiviolenza “Artemisia Gentileschi”

Finale Ligure: nasce da un fiore un nuovo programma contro la violenza

Si svolgerà sabato 15 e domenica 16 aprile a Finalborgo “Fiori di Riviera”, esposizione e mercatino di fiori, piatti, prodotti della terra e arredi da giardino organizzato da Oroargento Group. Il programma prevede corsi, laboratori e il concorso di decorazioni floreali intitolato “Fiori di Riviera”, organizzato in collaborazione con lo Sportello Antiviolenza “Artemisia Gentileschi”.

Ed è proprio questo concorso che merita una particolare attenzione in virtù del suo obiettivo, di grande rilievo sociale. Il regolamento è diviso in due categorie, professionisti e non professionisti, e prevede che, al termine della competizione, le opere floreali vengano messe all’asta per finanziare almeno in parte un utile programma di educazione giovanile. L’aspetto competitivo diventa secondario ma, al contrario, è utile ed importante avere una grande partecipazione di concorrenti, non necessariamente tra fiorai o floricoltori professionisti, ma anche tra semplici appassionati e decoratori amatoriali, in modo da raccogliere fondi da destinare a questo importante programma di sensibilizzazione.

Il progetto che verrà realizzato si chiama “Corpo ed emozioni in adolescenza” ed è già stato sviluppato con successo in una prima edizione-pilota presso l’istituto Agrario di Albenga. L’esperienza è stata presentata a Finale Ligure in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e il comune si è detto interessato a replicarlo in un istituto superiore del Finalese.

In che cosa consiste “Corpo ed emozioni in adolescenza”? Si tratta di un laboratorio indirizzato alle classi I e II delle medie superiori, in modo che il messaggio di rifiuto alla violenza raggiunga gli allievi fin dalla più giovane età. La fase iniziale prevede una presentazione agli studenti, effettuata da psicomotricisti, psicologo e professionista esperto nella realizzazione video. La fase centrale vede ragazzi e ragazze all’opera in due laboratori separati affinché si sentano liberi di esprimere le loro emozioni, le loro paure, le loro problematiche, senza alcun tabù.

Nel corso di questa prima edizione pilota è emerso in modo evidente quanto ancora la mentalità giovanile sia ancorata a luoghi comuni difficili da sradicare: per le giovani donne la corporeità è ancora fortemente legata al concetto di una fisicità molto estetica, con tutti disagi che essa comporta (ad esempio: sarò troppo magra? O troppo sovrappeso?) mentre nei giovani uomini è ancora preponderante l’idea di forza. L’ultimo stadio del percorso prevede di riunire i giovani di entrambi i sessi, per lavorare collettivamente alla ricerca di una nuova modalità di stare insieme, rispettosa dei propri corpi ma, al tempo stesso, delle dinamiche legate alla naturale esigenza dell’incontro.

Spiegano allo Sportello Antiviolenza “Artemisia Gentileschi”: “Quando si parla di bullismo o di violenza di genere si tende sempre a tracciare delle dinamiche per vittima e carnefice. Invece quando si verifica un atto di violenza spesso alla base c’è malessere da entrambe le parti. Per questo è fondamentale creare una nuova consapevolezza nei ragazzi fin dalla giovane età. Non potrà essere la bacchetta magica che risolve ogni cosa, ma è un passo molto importante”.

Dal percorso di “Corpo ed emozioni in adolescenza” sono scaturiti tre video sui seguenti temi: il bullismo e l’indifferenza; il sentire le emozioni nella relazione con l’altro; solitudine e speranza: dialogo tra sé e sé di un ragazzo di colore. Inoltre è stato realizzato un video conclusivo che riassume e ripropone tutto il lavoro fatto. Trattandosi di ragazzi minorenni ovviamente gli operatori hanno ricevuto apposite manleve dai genitori per effettuare riprese, ad esempio, in orario serale o al di fuori degli spazi scolastici.

Commenta il direttore scientifico delle attività progettuali dello sportello: “Questo esperimento è stato uno stimolo per i ragazzi a vivere relazioni corporee autentiche e sane, e per gli operatori a svolgere azioni educative e riparative. Questa esperienza lascerà certamente traccia significativa nella loro memoria di ognuno”.

Chiediamo anche com’è oggi il quadro della violenza di genere: “Le statistiche – ci spiega il direttore – dicono che si è stabilizzato il numero delle vittime. Questo è l’indizio di un sommerso che è finalmente affiorato”. Per quanto riguarda la sede della prossima edizione di “Corpo ed emozioni in adolescenza”, saranno i dirigenti scolastici a confrontarsi con l’assessore in modo da coordinarsi sulla base di eventuali progetti già in atto o meno.

Ricordiamo infine che gli sportelli antiviolenza “Artemisia Gentileschi” sono aperti ad Albenga dal lunedì al mercoledì dalle 15 alle 17.30, a Finale Ligure al martedì dalle 15 alle 17.30, a Loano il venerdì dalle 15 alle 17.30 e ad Alassio il giovedì dalle 17 alle 19. Chi volesse accedere ai loro servizi può farlo contattando i numeri 0182.571517 oppure 019.670184, attivi 24 ore su 24. Lo sportello è gestito da personale volontario e offre gratuitamente colloqui di accoglienza, ascolto, consulenza legale e consulenza psicologica.

Alberto Sgarlato

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium