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Eventi | 07 ottobre 2017, 19:03

Carcare: al via la III stagione Cameristica

Mercoledì 25 Ottobre alle ore 21 con un concerto straordinario del soprano Oxana Shilova

Carcare: al via la III stagione Cameristica

Dopo il successo di pubblico delle due precedenti edizioni, anche quest’anno l’Associazione Musicale Rossini, in collaborazione con l’Associazione Oratorio Santa Rosa, proporrà, al Teatro Santa Rosa di Carcare, una breve rassegna concertistica dedicata alla musica da camera, articolata in tre appuntamenti da ottobre a fine gennaio.

La III^ stagione cameristica sarà inaugurata Mercoledì 25 Ottobre alle ore 21 con un concerto straordinario del soprano Oxana Shilova, “Primadonna” del Teatro Mariinsky di S. Pietroburgo e del pianista Eduard Kunz, indicato dal “BBC Music Magazine” come uno dei dieci grandi pianisti del prossimo futuro, inaugureranno la loro tournée italiana.

Il prestigioso pianista russo, vincitore di quattordici primi premi nei più prestigiosi Concorsi Pianistici Internazionali; Moscow Philharmonic Society Artist, Verbier Festival Laureate e Global Yamaha Artist, reduce da una trionfale tournée in Cina, eseguirà nella prima parte la sonata “Al chiaro di luna” di Beethoven e la sonata n. 2 di Rachmaninov, mentre nella seconda parte accompagnerà il soprano Oxana Shilova, “primadonna” e, come ha scritto la rivista americana Opera News, “orgoglio” del Teatro Mariinsky di S. Pietroburgo, che eseguirà una selezione di canzoni di Sergej Rachmaninov.

Il concerto inizierà con le celeberrime note della beethoveniana Sonata op. 27 “Quasi una fantasia” più conosciuta come “Sonata al chiaro di luna”, lavoro dalla struttura inusuale, che si apre con un Adagio in luogo del consueto Allegro e più in generale si caratterizza per una certa libertà di impronta romantica rispetto agli schemi propri dello stile classico. A seguire la Sonata n. 2 op. 36, in si bemolle minore, di Sergej Rachmaninov, lavoro datato 1913 (ma ampiamente rivisto nel 1931), dove la cifra del virtuosismo, spinto talora ai limiti dell’eseguibilità, denuncia la matrice lisztiana della scrittura pianistica.

La produzione per voce e pianoforte di Rachmaninov, protagonista della seconda parte del concerto, si distende lungo un arco temporale che abbraccia l’ultimo decennio dell’Ottocento e il primo del secolo successivo e vede maturare progressivamente, nel canto, la valorizzazione del testo poetico unitamente al crescente impegno nella ricerca di soluzioni squisitamente pianistiche sollecitate però dalla poesia; del resto una tra le più felici di queste pagine (Lilac, op. 21, n. 5) verrà successivamente trascritta dal compositore per pianoforte solo.

Sarà poi la volta, mercoledì 29 novembre ore 21, del duo composto da Laura Guatti, flauto e Loris Orlando, pianoforte di cui un giornale di Ragusa dopo un loro recente concerto ha detto: …fantastico il dialogo tra i due strumenti che interagivano in un intricarsi di ritmi, suoni e melodie con una sintonia fuori dal comune…

Saranno eseguite musiche di Franck e trascrizioni di celebri temi d’opera.

Opera della piena maturità artistica la Sonata in la maggiore di Franck, qui presentata nella versione per flauto e pianoforte, è un lavoro di notevole impegno che – scrive Cesare Fertonani – «nella sua ponderosità aspira a una dignità estetica paragonabile a quella della grande forma sinfonica». Aggiunge Francesco Saponaro «D'altra parte, questa sonata si impone per proprio merito, nella musica cameristica francese, come la pagina meglio riuscita del suo genere; tanto da essere stata definita un “lavoro cartesiano”, per la limpidezza strutturale e l'infallibile equilibrio che governano il dialogo dei due strumenti».

La Fantaisie Brillante sur l'opéra Carmen fu scritta nel 1900 ed è l'unica composizione arrivata fino a noi delle molte che François Borne compose per mostrare l'agilità del flauto e per mettere alla prova le capacità dei virtuosi. La Fantasia utilizza i temi più conosciuti della Carmen, traendone diverse variazioni, mettendo in risalto sia gli aspetti tecnici che quelli musicali dell'esecuzione al flauto.

Altra pagina brillante e tecnicamente ardita è la parafrasi Fantaisie et Variations sur des motifs de l’opera Rigoletto dei fratelli Franz e Karl Doppler (flautisti dell’Opera di Leopoli), brano che risponde anche nelle forme all’esigenza da parte del solista di spaziare in ogni direzione per rendere meglio, ora l’espressività melodica più spiegata e romantica, ora di percorrere tutti i gradi dell’intrattenimento musicale: dalla piacevolezza al divertimento, dalla meraviglia allo sbigottimento.

Chiude il programma la Fantasia brillante su temi de La Traviata di Paul Agricole Genin, primo flauto del Théâtre-Italien di Parigi, un’opera libera, letteralmente “fantastica”, che affonda le radici nell’improvvisazione e avvolge l’ascoltatore di impressioni sonore come in un sogno.

Al pari di nobili e borghesi nei salotti ottocenteschi, sarà dunque possibile chiudere gli occhi e cullarsi all’eco di quei temi tanto cari agli amanti dell’opera, simbolo musicale di un’intera epoca.

Chiuderà la rassegna, Mercoledì 24 Gennaio 2018, sempre alle ore 21 il fisarmonicista carcarese Nadio Marenco del quale , dopo un suo recente concerto, è stato scritto «...una serata “funambolica” con Nadio Marenco e la sua fisarmonica ...il fuoriclasse italiano del caratteristico strumento ha rapito il pubblico presente …..facendo scoprire le sonorità più nascoste e sorprendenti della fisarmonica».

Dopo il successo ottenuto nelle scorse stagione al Teatro Nuovo di Valleggia, all’Auditorium San Carlo di Albenga e al Teatro Santa Rosa di Carcare, dove per la prima volta questo strumento molto popolare nei Balcani, in centro e sud America, suonato da un solista professionista, è stato il protagonista assoluto di un concerto dell’Associazione Rossini, c’è molta attesa per questo nuovo appuntamento con la fisarmonica.

Il celebre poeta colombiano Gabriel Garcia Marquez ha detto: «Non so cos’abbia di tanto comunicativo la fisarmonica che quando la sentiamo ci si stringe il cuore…… questo mantice nostalgico, amaramente umano, che tanto ha dell’animale triste…… Ascolti la fisarmonica amico, e vedrà con quale dolente nostalgia le si stringerà il cuore».

Il programma, al momento in fase di elaborazione, propone una rassegna di pagine tipiche del repertorio di questo popolare strumento aprendosi anche a lavori di diversa estrazione.

cs

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