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Attualità | 20 maggio 2026, 09:00

A Ferrania torna Emulsioni festival: tre giorni di fotografia analogica tra ex fabbrica, laboratori e memoria industriale

Dal 22 al 24 maggio un programma gratuito diffuso con workshop, visite guidate, installazioni e incontri dedicati alla pellicola fotografica e al suo patrimonio culturale

A Ferrania torna Emulsioni festival: tre giorni di fotografia analogica tra ex fabbrica, laboratori e memoria industriale

Dal 22 al 24 maggio, a Ferrania, si svolge Emulsioni Festival, un festival partecipativo dedicato alla fotografia analogica che restituisce a questo linguaggio una dimensione collettiva, capace di riattivare luoghi, memorie e relazioni.

Il progetto nasce all’interno di uno dei principali siti italiani legati alla produzione della pellicola fotografica e lo trasforma in uno spazio aperto di sperimentazione culturale, incontro e partecipazione. Per tre giorni, gli spazi dell’ex stabilimento Ferrania e il tessuto urbano del paese ospitano un programma diffuso e gratuito.

Il festival si sviluppa in un territorio profondamente segnato dalla storia industriale della pellicola fotografica e mette in relazione patrimonio materiale e immateriale: architetture, archivi, competenze tecniche e memorie collettive diventano il punto di partenza per nuove forme di narrazione condivisa. Ideato da Francesca Bergadano, Silvia Margaria e Federica Pompejano, e curato insieme a Dialoghi d’Arte con Gloria Bovio e Andrea Canziani, il progetto prosegue e amplia il lavoro avviato con la prima edizione del 2025, rafforzando i processi di coprogettazione con la comunità locale.

Il programma del 2026 si articola in diverse attività distribuite tra l’ex fabbrica e il paese: tra queste, una visita a FILM Ferrania, pensata come percorso tra memoria industriale e produzione contemporanea di pellicola in bianco e nero; un progetto espositivo diffuso con ritratti degli abitanti realizzati con banco ottico e affissi negli spazi dell’ex stabilimento; workshop e laboratori artistici dedicati a fotografia, ecologia, scrittura e osservazione, rivolti sia ad adulti che a bambini; una camera oscura temporanea per osservare le fasi di sviluppo e stampa fotografica e trasmettere i saperi tecnici dell’analogico; proiezioni e archivi partecipati che intrecciano immagini private e materiali istituzionali per costruire una memoria collettiva; passeggiate e ciclotour guidati da ex lavoratori per esplorare il paesaggio industriale attraverso testimonianze dirette; e infine talk e incontri pubblici dedicati a fotografia, ecologia, archivi, rappresentazione e patrimonio industriale.

Emulsioni Festival non si configura quindi solo come un evento, ma come un processo in divenire: la fotografia analogica diventa uno strumento per attivare lo sguardo, mettere in relazione persone e luoghi e costruire nuove forme di consapevolezza culturale. L’obiettivo è rafforzare il legame tra comunità e patrimonio, valorizzando la storia del territorio in una prospettiva di lungo periodo orientata anche al futuro.

Le attività sono gratuite, su prenotazione e fino a esaurimento posti. Maggiori informazioni su programmi e disponibilità saranno pubblicate su Instagram (@emulsioni_festival). Le iscrizioni possono essere inviate via email a emulsionifestival@gmail.com.

Redazione

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