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Attualità | 24 maggio 2020, 14:22

Si torna a vivere la Messa festiva. Celebrazione in concorso di popolo per la solennità dell’Ascensione del Signore

All’ingresso i volontari, misuravano la temperatura ai fedeli che, successivamente, sono stati invitati ad igienizzare le mani

Foto generiche

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La prima Messa dopo la fine del ‘lock down’ è stata celebrata lunedì scorso nelle chiese della nostra provincia ma, ovviamente, la prova del nove era fissata per questa mattina con la prima funzione domenicale, quella solitamente più popolata dai fedeli che, da una settimana sono potuti tornare a vivere la Liturgia.

Lunedì scorso la situazione si è verificata apparentemente tranquilla così come questa mattina, 24 maggio, giornata nel quale la Chiesa celebra l’Ascensione del Signore, nelle parrocchie e chiese del savonese, è stata confermata la perfetta organizzazione per consentire ai fedeli di seguire tutte le disposizioni ministeriali previste.

I fedeli che hanno effettuato l'accesso ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono stati obbligati a indossare mascherine e all’ingresso sono stati messi a disposizione liquidi igienizzanti.

Non sono potute entrare le persone che presentano sintomi influenzali respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° ed è vietato l’accesso anche a coloro che sono stati in contatto con persone positive al Covid nei giorni precedenti.

All’ingresso di ogni chiesa è stato affisso un manifesto con le indicazioni essenziali che sarà uguale in tutte le Diocesi liguri.

Ai parroci è stato richiesto soltanto di indicare il numero massimo dei partecipanti secondo quanto previsto 2 dal Protocollo: l’accesso individuale ai luoghi di culto si deve infatti svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato, e nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, è stata individuata la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale.

L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione è contingentato e regolato da volontari o collaboratori, che indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento, hanno favorito l’accesso e l’uscita e vigilato sul numero massimo di presenze consentite.

Redazione

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