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Attualità | 10 agosto 2020, 11:14

Fase 3, Coldiretti: "Dalla Focaccia alle insalate: per il pranzo sotto l'ombrellone scegliere il Made in Liguria"

Sono sempre più le persone che, in spiaggia, decidono di optare per il pranzo al sacco evitando affollamenti a tavola e code ai ristoranti

Fase 3, Coldiretti: "Dalla Focaccia alle insalate: per il pranzo sotto l'ombrellone scegliere il Made in Liguria"

Le regole sul distanziamento sociale e il timore di evitare affollamenti a tavola, in bar e ristoranti, spingono il ritorno del pranzo al sacco in spiaggia per gli italiani in vacanza, con preferenze che in Liguria comprendono la classica focaccia genovese, farinata, focaccia di Recco, sardenaira,  torte di verdure, fresche macedonie ed insalate di riso o mare.

È come commenta Coldiretti Liguria l’indagine Coldiretti/Ixe’ che ha tracciato la classifica dei menu da spiaggia degli italiani ai tempi del Coronavirus. A livello nazionale in testa alle preferenze per l’ora di pranzo in spiaggia c’è l’insalata di riso o pollo o mare, seguita dalla semplice macedonia con il 18% e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro che è un must per il 16% dei cosiddetti “fagottari”. Ma tra i piatti preferiti si classificano anche le ricette più radicate della tradizione popolare tipiche dei territori.

“In Liguria anche in spiaggia non è necessario rinunciare al gusto – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - grazie alle ricette del nostro territorio e le produzioni di qualità che permettono di preparare pranzi leggeri che ben si adattano a questa stagione. Per preparare le proprie ricette, che siano insalate, torte di verdura, macedonie di frutta fresca eccetera è bene utilizzare prodotti del territorio, tracciabili e garantiti, rivolgendosi direttamente alle imprese locali o ai mercati di Campagna Amica Liguria, dove il turista può trovare inoltre appetitosi souvenir da portare a casa o da regalare ad amici e parenti".

"Infine  - concludono Boeri e Rivarossa - non bisogna dimenticare che comunque il cibo resta sempre un ingrediente importante della vacanza in Italia, dove circa 1/3 della spesa turistica  viene proprio destinata alla tavola, per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o appunto specialità enogastronomiche da portare in spiaggia.”

Comunicato stampa

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