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Economia | 10 agosto 2020, 07:00

Ammortizzatori auto: ecco quando conviene sostituirli

Quando si parla di manutenzione auto si fa riferimento ad un’operazione di fondamentale importanza per la sicurezza nel momento in cui si è alla guida

Ammortizzatori auto: ecco quando conviene sostituirli

Quando si parla di manutenzione auto si fa riferimento ad un’operazione di fondamentale importanza per la sicurezza nel momento in cui si è alla guida. È fondamentale cercare di avere la massima attenzione nel mantenere in ordine e in perfetto stato la propria vettura, in special modo qualora dovesse essere impiegata in modo frequente, ad esempio per recarsi ogni giorno al lavoro.

Rispetto ad alcune operazioni che possono essere svolte senza alcun problema in totale autonomia, ce ne sono altre, come ad esempio proprio quella che riguarda il cambio degli ammortizzatori, per cui serve per forza di cose affidarsi ad un’officina competente. Tutto ciò che si può fare, in questi casi, è però mettersi alla ricerca di adeguati pezzi di ricambio. Ci sono diverse piattaforme online, come ad esempio Daparto.it, che mettono a disposizione dei ricambi per ammortizzatori per l’auto a dei prezzi decisamente vantaggiosi. All’interno di questo portale, ad esempio, in pochi e semplicissimi passi c’è la possibilità di comprare un nuovo pezzo di ricambio: è sufficiente selezionare la propria vettura, individuare il componente più adeguato e poi fare un confronto tra i vari prezzi che vengono proposti.

Tenete d’occhio sempre le sospensioni

Esattamente come ogni altro pezzo meccanico che si trova all’interno di una vettura, pure gli ammortizzatori devono affrontare il problema legato all’usura. Ecco spiegata la ragione per cui presentano un tempo di “vita” che è legato ad un gran numero di fattori, tra cui incidono senz’altro le condizioni d’uso. Se arrivano ad un livello che si può definire di inefficienza, ecco che è probabilmente giunto il caso di sostituirli.

Ci sono anche altri accorgimenti che possono tornare decisamente utili per comprendere quando sia arrivato il momento di sostituire gli ammortizzatori. Tutti coloro che possono contare su una notevole sensibilità nella guida, sono in grado di avvertire se, nel corso dell’uso della vettura, ci sia qualche problema agli ammortizzatori, oppure l’efficienza sia ancora massima.

Nel corso della guida, infatti, si può riscontrare un rollio fin troppo elevato nel momento in cui si va ad affrontare una serie di curve, oppure si può notare un beccheggio eccessivo nel momento in cui si utilizzano i freni oppure quando durante il tragitto si passa sopra a delle buche oppure si devono affrontare delle strade in condizioni piuttosto complicate.

Esistono delle tempistiche fisse?

La risposta a questa domanda è sempre negativa, nel senso che non ci sono indicazioni che valgono per ogni auto. ad esempio, si dovrebbe prendere in considerazione di sostituire gli ammortizzatori ogni 100 mila chilometri oppure dopo 5 anni dall’acquisto della vettura.

Un altro ottimo consiglio da seguire è sicuramente quello che prevede di verificare in modo attento e approfondito le condizioni in cui si trovano gli ammortizzatori con una cadenza pari a circa 20-30 mila chilometri. Insomma, inserire tale controllo nel momento in cui si effettua il tagliando. Invece, nelle due volte all’anno in cui devono essere cambiate le gomme, la cosa migliore da fare è controllare se ci dovessero essere delle perdite d’olio tramite gli steli. Ad ogni modo, bisogna ritenere il chilometraggio solamente un percorso indicativo, visto che l’efficienza di questa componente è legata a vari fattori, come stile di guida e frequenza d’uso dell’auto.

Richy Garino

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