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Politica | 08 settembre 2020, 14:30

Terminata la tre giorni sull'Alta Via savonese per Andrea Melis (M5S): "Servizi e promozione per salvaguardare l'entroterra" (VIDEO)

"Serve equità tra cittadini dei piccoli borghi montani e dei centri costieri. Pubblico e privato collaborino per promuovere a livello internazionale le nostre bellezze naturalistiche"

Terminata la tre giorni sull'Alta Via savonese per Andrea Melis (M5S): "Servizi e promozione per salvaguardare l'entroterra" (VIDEO)

Mettere al centro dell'agenda politica della prossima legislatura regionale l'entroterra, non solo per le bellezze che gli appartengono ma, soprattutto, per la mancanza di servizi che spesso affligge i piccoli centri montani.

Questo era l'obiettivo a cui puntava il candidato del Movimento 5 Stelle Andrea Melis col suo tour sui monti dell'Alta Via nella sua porzione savonese, esposto a Finalborgo a Palazzo Ricci nell'incontro conclusivo della tre giorni partita dal Faiallo e conclusasi nell'entroterra finalese.

Un'iniziativa nata da una doppia riflessione: "Innanzitutto una questione di equità - spiega Melis -, perché chi abita in questi paesi merita le stesse opportunità di chi abita in città o nei centri prossimi alla costa. Pensiamo ad esempio all'ufficio postale, all'ambulatorio medico o alla banda larga, problemi che ci sono stati riportati anche da alcuni amministratori pubblici incontrati: senza questi servizi non si può fermare lo spopolamento dell'entroterra. E poi per una questione di promozione turistica. Molto è lasciato all'iniziativa privata, manca una adeguata informazione sui percorsi e una promozione all'altezza che faccia sì che si possa offrire un'alternativa sempre più valida al turismo balneare". 

"Credo questa giunta si sia concentrata troppo sulla parte balneare - ha poi continuato Melis -, ciò che può incrementare il turismo nell'entroterra può essere il destagionalizzare l'offerta". 

Durante l'incontro si è poi sottolineato come in alcuni studi condotti da studenti universitari si sia evidenziata la mancata ricaduta attesa del turismo outdoor sulle cittadine limitrofe a quelle dove si concentrano la maggior parte dei percorsi, prendendo ad esempio il finalese e un paese come Spotorno. Il perché pare sia imputabile a una carenza di dialogo tra pubblico e privato, oltre alla difficoltà nel reperire strutture dedicate a intercettare questo tipo di turismo.

La serata si è poi conclusa con un incontro tra il candidato pentastellato savonese e gli elettori al bar sociale "Nonunomeno" all'interno del complesso monumentale di Santa Caterina.

Cpe

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