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Attualità | 17 novembre 2020, 12:53

Ato unico dei rifiuti, i sindacati: "Ata stabilizzi i lavoratori attualmente precari e aumenti l'organico a 150 dipendenti"

La società savonese gestirà l'area cittadina, che costituirà ambito a sé stante

Ato unico dei rifiuti, i sindacati: "Ata stabilizzi i lavoratori attualmente precari e aumenti l'organico a 150 dipendenti"

Incontro tra CGIL, CISL e UIL di Savona, le categorie che rappresentano i lavoratori del settore Igiene Ambientale FP CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti, il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri, il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano e l'assessore del comune di Savona Silvano Montaldo sui temi relativi alla gestione del ciclo dei rifiuti in provincia di Savona.

"Finalmente dopo 12 anni, a seguito anche delle norme nazionali, è dal 2008 che se ne discute, la politica locale, dopo molte sollecitazioni del sindacato confederale e di categoria, ha deciso compatta di affidare ad un unico soggetto interamente pubblico la gestione del ciclo dei rifiuti nel bacino unico della provincia di Savona" spiegano in una nota i sindacati. 

"Entro il 20 giugno 2021 tutti i comuni avranno una gestione pubblica per le attività di igiene ambientale, molti già a partire dal 1 gennaio 2021 con Sat, che gestirà il servizio che attualmente gestisce ATA in molte realtà. L'obbiettivo ultimo è quello di costruire nei prossimi mesi un soggetto pubblico del territorio per candidarsi alla gestione di tutto il comparto e in tutta la provincia di Savona". 

"ATA ha presentato ai sindacati e al comune di Savona (che costituisce Ambito a sé) il piano industriale della New Co. che gestirà solo il bacino della città di Savona con una nuova modalità di raccolta che comporterà un numero di occupati molto importante. L'impegno è quello di stabilizzare i lavoratori attualmente precari che lavorano da tempo in azienda e costruire bandi per assunzione che porterà la nuova società da 109 occupati ad oltre 150 nei prossimi mesi". 

"La questione più complicata e complessa rimane quella della gestione degli impianti esistenti sul territorio che sono quelli che danno un valore aggiunto all'intero comparto, dove in questi giorni verrà definito il passaggio del 25% delle quote dell’impianto di EcoSavona a Sat - concludono i sindacati - Settore che oggi in provincia di Savona conta oltre 600 occupati ed è importantissimo sia a livello occupazione che sociale". 

Comunicato stampa

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