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Sanità | 29 novembre 2020, 10:50

Anoressia, bulimia e denti: i disturbi alimentari danneggiano anche il sorriso

All’alimentazione ridotta si accompagna l’autoinduzione del vomito, per eliminare anche il poco cibo ingerito.

Anoressia, bulimia e denti: i disturbi alimentari danneggiano anche il sorriso

Cari Lettori, si sente sovente parlare di disturbi alimentari. Ad esserne colpite sono, in maggioranza, ragazze giovanissime che, inseguendo un loro ideale modello estetico, riducono drasticamente la propria alimentazione. Una volta entrati in questo regime alimentare si pongono obiettivi sempre più estremi e diventa ancora più difficile ricondurle ad una alimentazione corretta. All’alimentazione ridotta si accompagna l’autoinduzione del vomito, per eliminare anche il poco cibo ingerito.

Quest’ultimo aspetto, oltre che per la salute generale, è estremamente dannoso per i denti: gli acidi contenuti nei succhi gastrici sono altamente corrosivi e, la loro ripetuta presenza in bocca, porta ad una dissoluzione chimica dei tessuti dentari. Avremo quindi, soprattutto sulla faccia interna dei denti, delle zone fortemente intaccate, da cui originano poi fratture dentali, carie, pulpiti…

Ho curato il sorriso di alcune ragazze che erano guarite da questa malattia: i danni a carico dei loro denti sono davvero importanti. Per recuperare gli elementi dentari compromessi occorre eseguire grossi restauri.

Per i denti posteriori materiale ideale è il composito, poiché, in caso di danni ulteriori dovuti ad una  (purtroppo non infrequente) recidiva del disturbo alimentare, è più facile reintervenire con dei “rattoppi” dello stesso materiale.

Per i denti anteriori, se possibile, si utilizzano materiali ceramici, poiché danno una estetica più accurata e duratura.

Elemento fondamentale, quando si curano pazienti con questi problemi, è l’inserimento in un programma di prevenzione specifico, con controlli frequenti, applicazione di gel e vernici al fluoro, motivazione alla corretta igiene orale domiciliare.

Naturalmente è fondamentale che questi pazienti non ricadano nel problema di cui sono riusciti a liberarsi e sovente è proprio il dentista a poter notare i sintomi di una ricaduta e, magari confrontandosi con il medico di famiglia, aiutare il paziente a riprendere un percorso virtuoso.

Il tornare ad avere un bel sorriso è spesso un utile contributo psicologico per questi ragazzi, per cui è importante che i genitori chiedano anche l’aiuto del dentista (oltre che del medico di famiglia e dello psicologo).

Il mio Salvadente di oggi è questo: se avete il dubbio che i vostri figli soffrano di un disturbo alimentare, chiedete aiuto, e chiedetelo anche al vostro dentista, perché lui potrà contribuire a confermare o meno i vostri sospetti.

Se avete dubbi o domande sul vostro sorriso, continuate a scrivermi a dottore@attiliovenerucci.it , risponderò privatamente e, se l’argomento sarà di interesse generale, potrà essere il tema di un prossimo Salvadente

Buona domenica!

 

Dr. Attilio Venerucci

Prof. A contratto c/o

Master in Laser Dentistry

Università degli Studi di Genova

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