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Politica | 12 dicembre 2020, 12:09

Restyling scuola "Colombardo", Dotta (sindaco Cengio) replica al Pd: "Polemiche per screditare l'attuale amministrazione"

"Se la situazione fosse stata davvero così pericolosa poiché situata in area esondabile, come mai la precedente amministrazione non si è mai preoccupata delle centinaia di bambini che hanno negli anni frequentato la scuola?"

Restyling scuola "Colombardo", Dotta (sindaco Cengio) replica al Pd: "Polemiche per screditare l'attuale amministrazione"

Il sindaco di Cengio Francesco Dotta replica al Partito democratico locale: "Il Pd di Cengio afferma che l’ex scuola “O. Colombardo” non potrà ospitare la caserma dei Carabinieri, né la Croce Rossa, la Protezione Civile e altre associazioni perché in area esondabile. Dunque è d'obbligo una riflessione: innanzitutto è opportuno sottolineare che i professionisti incaricati dello “Studio 3+1 Architetti Associati” di Roma si sono altresì avvalsi della consulenza di uno studio locale che ha redatto una relazione idrologica e idraulica, effettuando lo studio idrologico e analisi idrologiche locali, uno studio idraulico per la determinazione dell’area inondabile e la valutazione del rischio idraulico, in quanto si voleva in primis garantire la sicurezza di tutti". 

"A questo punto ci chiediamo come mai le preoccupazioni siano sorte ora, a fronte di un importante progetto di riqualifica e arricchimento per il tessuto sociale del paese. Se la situazione fosse stata davvero così pericolosa, come mai la precedente amministrazione (in carica fino a poco tempo fa) non si è mai preoccupata delle centinaia di bambini che hanno negli anni frequentato la scuola? Come mai è stato consentito loro di frequentare tale edificio?". 

"Come mai in quell’area vi sono anche una biblioteca e una palestra, da sempre e tuttora utilizzata per corsi e attività sportive? Come mai gli operai comunali, hanno sempre utilizzato i locali per cambiarsi, lavorare e svolgere le proprie mansioni? Il dubbio sorge spontaneo dato che nessuna delle precedenti amministrazioni, si è mai preoccupata del fatto di sottoporre a un così alto rischio gli utenti di tale struttura, oltretutto in prevalenza bambini" prosegue il primo cittadino cengese. 

"Se realmente esiste un rischio così marcato correlato alla ex scuola Colombardo, e “vorremmo sperare” che prima di fare simili illazioni ci sia stato uno studio approfondito del progetto, allora si sarebbe dovuto provvedere alla sua demolizione (“magari per costruire dei giardini” come aveva suggerito qualcuno). Pare ovvio che la polemica è semplicemente volta a screditare l’attuale amministrazione, ma è opportuno sottolineare che un atteggiamento simile danneggia il paese stesso, trattandosi di polemiche sterili e non costruttive". 

"Ultima domanda: il “Pd cengese” chi è? Da chi è composto? Sarebbe più onesto e coraggioso, nonché rispettoso di se stessi e dei propri concittadini, che chi si fa portavoce di tali illazioni e accuse si firmi apertamente e si dichiari disponibile, quantomeno, a un dialogo ed un confronto costruttivo che non passi solo per le pagine dei giornali ma che dimostri di voler ottenere dei risultati fruttiferi per il bene comune, al di là delle campagne politiche" conclude il primo cittadino Dotta. 

Comunicato stampa

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