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Politica | 17 maggio 2026, 10:45

Termovalorizzatore, Dotta a Mirri: "Valorizza la propria immagine a discapito degli altri, un paladino solo virtuale"

"Ha organizzato una riunione pubblica dopo la firma del documento dei 19 sindaci contro l’impianto, senza informare i colleghi: un’iniziativa personale scorretta e poco rispettosa"

Termovalorizzatore, Dotta a Mirri: "Valorizza la propria immagine a discapito degli altri, un paladino solo virtuale"

Si accende il confronto istituzionale tra il sindaco di Cengio, Francesco Dotta, e il primo cittadino di Carcare, Rodolfo Mirri, sulla delicata vicenda del termovalorizzatore. 

Dopo le recenti dichiarazioni di Mirri e la riunione pubblica da lui convocata, arriva una replica articolata e dai toni critici da parte di Dotta. "Riconosco che il confronto attraverso lo scambio di opinioni tramite giornali online non sia istituzionalmente il metodo più corretto, però mi sento di replicare con alcune osservazioni e, più precisamente: non ha mai fatto politica attiva in Comune perorando, in particolare, le cause di un singolo partito, a maggior ragione sul termovalorizzatore".

Dotta contesta innanzitutto il metodo e il merito dell’iniziativa promossa da Mirri. "Ha organizzato una riunione pubblica subito dopo che tutti i 19 sindaci della valle avevano firmato un documento condiviso da inviare in Regione, avverso alla realizzazione dell’impianto, e lo ha fatto come iniziativa personale senza informare i colleghi sindaci. Personalmente lo trovo un atteggiamento scorretto e una mancanza di rispetto verso gli altri, in maniera particolare nei confronti di Cairo e Cengio, siti indicati potenzialmente idonei dallo studio del Rina".

Il sindaco di Cengio respinge inoltre con fermezza le interpretazioni emerse dopo l’incontro pubblico del 15 maggio, in particolare l’idea che l’assenza di alcuni amministratori equivalga a un sostegno all’impianto.

"Non mi dà fastidio il fatto che molta gente abbia partecipato all’assemblea, nella maniera più assoluta; viceversa, mi danno fastidio le dichiarazioni di Mirri in cui afferma che i sindaci che non hanno partecipato alla riunione sono favorevoli all'impianto. Accusa gratuita, falsa e diffamatoria, come Mirri peraltro sa perfettamente".

Nel passaggio più politico della sua replica, Dotta accusa il collega di Carcare di utilizzare la vicenda per visibilità personale.

"E allora, questo è il mio pensiero: tale atteggiamento altro non è che un modo di ‘valorizzare’ la propria immagine a discapito degli altri. Un modo di ergersi a paladino della causa, ma solo in maniera virtuale. Questo atteggiamento contesto, in un momento in cui le istituzioni, di cui noi sindaci facciamo parte in modo determinante, dovrebbero essere veramente concordi nel portare avanti con convinzione un’idea comune", aggiunge.

Infine, un passaggio dai toni più distesi, ma non meno diretto, in chiusura della nota.

"Ultima cosa: ringrazio Mirri per avermi ricordato di occuparmi dei problemi del mio Comune, cosa che peraltro cerco di fare, ovviamente in base alle mie capacità, da circa 17 anni, ma ritengo opportuno che ognuno focalizzi lo sguardo nel proprio orticello, che ne dici? Ovviamente senza rancore, sicuramente ne riparleremo in presenza", conclude Dotta.

Redazione

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