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Curiosità | 15 gennaio 2021, 07:30

Targhe prova? Non per le auto d'epoca. Da un'officina finalese il caso sbarca a "Striscia la Notizia"

Emiliano Stracci, meccanico di Finale, ha portato al Tg satirico la questione: "Paghiamo una quota al Ministero, ma non basta"

Targhe prova? Non per le auto d'epoca. Da un'officina finalese il caso sbarca a "Striscia la Notizia"

Un check up completo dal meccanico di fiducia, qualche lavoretto di restyling ed ecco che la vecchia auto del nonno, rimasta ferma nel garage da qualche anno senza assicurazione è pronta a tornare in pista.

Ma riportarla a sfrecciare sulle strade è così semplice? Non se, prima di pagare bollo e assicurazione ed effettuare il collaudo ci si vuole accertare che tutto sia pronto con un giro di prova.

A sollevare il problema è stato il meccanico finalese Emiliano Stracci, con l'aiuto di dell'inviato di "Striscia la Notizia" Capitan Ventosa: "Noi meccanici siamo stati dotati di una targa prova che permetteva, un tempo, di applicarla su di una vettura anche non assicurata e senza collaudo e circolare, perché dotata di una propria assicurazione. Ma questo non basta".

Secondo una sentenza della Cassazione dell'agosto scorso, infatti, questo speciale tipo di targa, che possiede una propria una copertura assicurativa al fine di non far gravare sul mezzo in prova alcuna responsabilità in caso di incidente, per cui il proprietario paga una quota annua al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questa può essere utilizzata solo per mezzi non ancora immatricolati.

Insomma, una prova si, ma solo per auto nuove. Mentre per l'usato meccanico deve affidarsi solo alla sua esperienza ma senza "prova del nove".

Mattia Pastorino

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