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Attualità | 28 gennaio 2021, 12:16

Savona, svelata l'opera in onore di Sandro Pertini: una stele con le sue frasi e 10 parole chiave

L'artista Gianni Lucchesi ha illustrato l'opera in comune: non una immagine del Presidente ma un monumento che, nella essenzialità della sua forma e della materia simboleggia l’integerrima, unica, solidità dell’animo di Pertini

Savona, svelata l'opera in onore di Sandro Pertini: una stele con le sue frasi e 10 parole chiave

Democrazia, giustizia sociale, uomo, vita, dignità, idea, libertà, cultura. Queste alcune delle parole che saranno presenti quasi come degli hashtag nella stele in onore del Presidente della Repubblica più amato dagli italiani Sandro Pertini nella piazza a lui dedicata a Savona presente nel nuovo complesso dell'ex ospedale San Paolo.

Nella mattinata di oggi in comune è stata presentata l'opera realizzata dall'artista pisano Gianni Lucchesi, scelta da una commissione giudicatrice nei mesi scorsi, che si presenterà come una lastra d'acciaio molto sottile, alta 6 metri, di sei tonnellate.

Sarà una stele costituita da sei frasi ritenute tra le più emblematiche. E da lì sono state individuate le dieci parole chiave argentate che spiccheranno sulle altre. 

Il disegno infatti risulta essere semplice, essenziale e chiaro come il Presidente: la parte inferiore della lastra è liscia, interrotta soltanto dalla presenza delle iscrizioni; in alto si alleggerisce e presenta una lavorazione a traforo che disegna in sequenza serrata le lettere che vanno a comporre alcune tra le frasi più significative di Pertini, rintracciate fra le sue interviste, i suoi celebri discorsi suoi scritti più noti come ad esempio le lettere composte durante gli anni di prigionia: parole di grandissimo valore, parole spese per la democrazia, per la giustizia, per l'idea, per i giovani, per la libertà, per la cultura. Alcune di esse sono in acciaio grigio lucido e risaltano brillanti e sporgenti rispetto al piano della lamiera.

"La realizzazione di un'opera che fosse all'altezza della figura di Sandro Pertini l'ho ritenuta, fin dal principio, un'impresa difficile. La mia ferma decisione di estendere il bando di gara a opere anche astratte, uscendo dalla logica della statua anche nella consapevolezza che il nostro ex Presidente della Repubblica non amasse essere raffigurato, scaturiva dalla necessità di porre al centro dell'attenzione la formidabile potenza delle sue parole, sempre attuali, ed espressione di un pensiero reso plastico dalla coerenza delle azioni" dice il sindaco Ilaria Caprioglio.

"L'opera di Gianni Lucchesi coglie pienamente tale necessità, consegnando a imperitura memoria delle future generazioni il pensiero di Pertini che voleva per i nostri giovani la pace e la libertà: li voleva uomini liberi, in piedi, a fronte alta, padroni del loro destino e non dei servitori in ginocchio. Sono orgogliosa che quest'opera si sia realizzata nel corso del mio mandato amministrativo" conclude la prima cittadina.

"C'è tanta emozione e mi ha accompagnato fin dall'inizio, per chi come me è cresciuto con Pertini Presidente, il ricordo è ancora vivo di un uomo a cui tutti abbiamo voluto bene per vari motivi. Non erano anni semplici e Pertini si è districato tra una bomba, un terremoto e un rapimento, è riuscito a farsi sentire vicino alla gente e quando parlava era sempre diretto e si faceva capire da tutti. Una figura importante, spessa, di una grande rettezza morale. L'emozione si è sommata ad una responsabilità, quando si affronta un progetto per un'opera pubblica questa si impone a tutti, il tetto è il cielo e la stessa si unisce ad elementi architettonici e si va ad inserire in un impianto urbanistico" dice l'artista.

"Abbiamo capito due cose: leggendo in più di una occasione abbiamo capito che Pertini non amasse essere raffigurato anche se la sua immagine negli anni era diventata molto popolare e inoltre ci siamo resi conto che lui in tutto il suo mandato da Presidente non ha perso occasione per parlare alla gente e soprattutto ai giovani come una missione sostenendo quelle idee, quei valori che ha difeso e combattuto sulla sua pelle" ha continuato Gianni Lucchesi.

"Sandro Pertini per me è stato un maestro di vita, voglio ringraziare tutti quelli che hanno collaborato a questo progetto, trovo molto importante questa testimonianza che la città gli dedica dopo tanti anni di dimenticanza,  Savona gli era nel cuore ma gli ha dato anche tante amarezze come le bastonature subite in carcere. Rappresenta il ricordo che Savona riserverà a Sandro e lo riavvicina alla città" dice il cognato di Pertini, fratello della moglie Carla, Umberto Voltolina, presidente della Fondazione Pertini.

“E' un grande onore per la nostra città poter ospitare un'opera di così alto valore: per questo siamo estremamente grati a tutti coloro si sono impegnati per portare avanti questa  operazione in onore della memoria del Presidente Pertini" ha proseguito Doriana Rodino, assessore a Cultura, Musei, Promozione turistica, Campus universitario, Politiche giovanili e Pari opportunità.

Dopo l'approvazione da parte della Giunta Comunale dello scorso 11 giugno 2019, la SanPaolo s.p.a ha emesso il bando di concorso per la realizzazione di un'opera in memoria di Pertini.

L'impegno finanziario è stato stimato in 30mila euro di cui 20mila stanziati dalla San Paolo spa e soggetti privati collegati alla ditta e 10mila euro da raccolta fondi effettuata sul conto corrente reso disponibile dalla Società Savonese di Storia Patria. L'ammontare è stato raggiunto, con circa 6mila euro di donazioni da parte dei cittadini e  4.200 euro dal contributo della Fondazione De Mari.

Entro il termine fissato il 15 novembre 2019  erano pervenute alla SanPaolo dieci candidature. Era stata quindi concordata, tra SanPaolo e il Comune di Savona, una composizione della Giuria di altissima qualità e di livello nazionale composta da Simona Gabrielli, architetto e docente di composizione architettonica ed urbana al Politecnico di Milano, che ha assunto il ruolo di Presidente; Matteo Fochessati, conservatore della Wolfsoniana di Genova, critico e corrispondente de “Il Giornale dell'Arte”; Paolo Pezzino, storico, titolare della cattedra di Storia contemporanea all'Università di Pisa; Alessandra Pioselli, Direttrice dell'Accademia Giacomo Carrara di Bergamo e Francesca Serrati, Direttrice del  Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce  a Genova.

La Commissione, coadiuvata dall'architetto  Paolo Di Donato della San Paolo spa, si era riunita nel maggio del 2020, dove è stata selezionata l'opera di Gianni Lucchesi.

Durante questi mesi la SanPaolo ha potuto portare a termine le verifiche necessarie e, con l'assenso della Soprintendenza giunto nei giorni scorsi, è stato possibile avviare l'effettiva realizzazione dell'opera che potrebbe essere inaugurata entro l'estate.

Luciano Parodi

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