Mercoledì 2 giugno, festa della Repubblica, sarà inaugurata l'opera e la piazza dedicata al Presidente più amato dagli italiani Sandro Pertini.
Ad annunciarlo è il comune di Savona che ha specificato che "in applicazione del decreto legge del 22 aprile 2021, che ha prorogato sino a 31 luglio le misure previste dal DPCM del 2 marzo 2021 per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'evento si svolgerà in forma ristretta nel rispetto delle misure sanitarie previste dalla normativa".
La celebrazione quindi coinvolgerà solo un numero ristretto di giornalisti all'interno della cappella nell'ex ospedale San Paolo. I cittadini potranno però ammirare l'opera realizzata dall'artista pisano Gianni Lucchesi, scelta da una commissione giudicatrice nei mesi scorsi, che si presenterà come una lastra d'acciaio molto sottile, alta 6 metri, di sei tonnellate.
Sarà una stele costituita da sei frasi ritenute tra le più emblematiche. E da lì sono state individuate le dieci parole chiave argentate che spiccheranno sulle altre.
Il disegno infatti risulta essere semplice, essenziale e chiaro come il Presidente: la parte inferiore della lastra è liscia, interrotta soltanto dalla presenza delle iscrizioni; in alto si alleggerisce e presenta una lavorazione a traforo che disegna in sequenza serrata le lettere che vanno a comporre alcune tra le frasi più significative di Pertini, rintracciate fra le sue interviste, i suoi celebri discorsi suoi scritti più noti come ad esempio le lettere composte durante gli anni di prigionia: parole di grandissimo valore, parole spese per la democrazia, per la giustizia, per l'idea, per i giovani, per la libertà, per la cultura. Alcune di esse sono in acciaio grigio lucido e risaltano brillanti e sporgenti rispetto al piano della lamiera.
Dopo l'approvazione da parte della Giunta Comunale dello scorso 11 giugno 2019, la San Paolo s.p.a aveva emesso il bando di concorso per la realizzazione di un'opera in memoria di Pertini.
L'impegno finanziario è stato stimato in 30mila euro di cui 20mila stanziati dalla San Paolo spa e soggetti privati collegati alla ditta e 10mila euro da raccolta fondi effettuata sul conto corrente reso disponibile dalla Società Savonese di Storia Patria. L'ammontare è stato raggiunto, con circa 6mila euro di donazioni da parte dei cittadini e 4.200 euro dal contributo della Fondazione De Mari. Entro il termine fissato il 15 novembre 2019 erano pervenute alla San Paolo dieci candidature.
Era stata quindi concordata, tra San Paolo e il Comune di Savona, una composizione della Giuria di altissima qualità e di livello nazionale composta da Simona Gabrielli, architetto e docente di composizione architettonica ed urbana al Politecnico di Milano, che ha assunto il ruolo di Presidente; Matteo Fochessati, conservatore della Wolfsoniana di Genova, critico e corrispondente de “Il Giornale dell'Arte”; Paolo Pezzino, storico, titolare della cattedra di Storia contemporanea all'Università di Pisa; Alessandra Pioselli, Direttrice dell'Accademia Giacomo Carrara di Bergamo e Francesca Serrati, Direttrice del Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova.
La Commissione, coadiuvata dall'architetto Paolo Di Donato della San Paolo spa, si era riunita nel maggio del 2020, dove era stata selezionata l'opera di Lucchesi.














