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Economia | 24 febbraio 2021, 09:44

Quanti tipi di caviale esistono?

Rispondere a questa domanda è tutt'altro che scontato, dato che il consumatore medio tende a fare molta confusione e a considerare come caviale degli alimenti che in realtà non rientrano affatto in questa categoria

Quanti tipi di caviale esistono?

 

Quali sono le diverse tipologie di caviale? Rispondere a questa domanda è tutt'altro che scontato, dato che il consumatore medio tende a fare molta confusione e a considerare come caviale degli alimenti che in realtà non rientrano affatto in questa categoria. Cerchiamo dunque di fare chiarezza specificando, anzitutto, che cos'è il caviale.

Quali prodotti possono essere definiti "caviale"?

Se si chiedesse cos'è il caviale a un campione casuale di persone, probabilmente molte di loro risponderebbero che si tratta di uova di pesce. In realtà, come spiegano gli esperti di caviale di Caviar House, questo termine ha un significato molto preciso: affinché si possa parlare di caviale, infatti, le uova devono appartenere ad un pesce specifico, ovvero lo storione. In commercio si possono trovare prodotti che si presentano in modo molto simile al caviale, si pensi ad esempio alle uova di lompo, di colore nero, e alle uova di salmone, di colore rosso, ma si tratta appunto di uova di pesci diversi dallo storione le cui accese tonalità, peraltro, non sono naturali, ma frutto di lavorazioni industriali. Sebbene si sia soliti definire come caviale anche questi prodotti, sulle relative confezioni non è mai scritto questo, al più si possono trovare denominazioni quali "succedaneo del caviale" che confermano appunto quanto detto fino ad ora.

Le diverse tipologie di caviale

Se ci si chiede quali siano le diverse tipologie di caviale, dunque, bisogna considerare le sole uova di storione, di conseguenza bisogna sostanzialmente chiedersi quali siano le specie di storione dalle cui uova viene ricavato il caviale. Scopriamole nel dettaglio.

Caviale beluga

Il caviale beluga è quello in assoluto più raro ed è ricavato dalle uova dello storione Acipenser Huso Huso, che è appunto definito beluga. La produzione del caviale beluga avviene quasi esclusivamente in Russia e questo prodotto è un alimento davvero eccezionale, sciogliendosi in bocca e donando delle intense sensazioni grazie al suo sapore fresco e fortemente marittimo che molti paragonano a quello della nocciola. Alla luce di quanto detto, non stupisce il fatto che il caviale beluga sia anche il più costoso.

Caviale osetra

Anche il caviale osetra è un prodotto pregiato e costoso, anzi dopo il caviale beluga è il più caro in assoluto. Nella grande maggioranza dei casi il caviale osetra viene ricavato dalle uova di Acipenser gueldenstaedtii, specie conosciuta anche come storione russo, o in alternativa dalle uova di Acipenser persicus, noto anche come storione persiano. Rispetto al beluga, che come detto si scioglie letteralmente in bocca, il caviale osetra è molto più consistente; per quel che riguarda il sapore, in molti lo accostano a quello delle noci.

Caviale sevruga

Il caviale sevruga viene ricavato dalle uova di Arcipenser stellatus e la sua principale peculiarità corrisponde alle sue dimensioni: questa specie di storione, infatti, depone delle uova molto piccole. Nella grande maggioranza dei casi il caviale sevruga ha un'intensa colorazione scura, anche se non mancano alcune varianti più chiare. Sebbene si tratti di un prodotto sicuramente meno raro e pregiato rispetto al beluga e all'osetra, è comunque molto apprezzato per l'intensità del suo sapore.

Caviale kaluga

Il caviale kaluga, noto anche come kaluga amur, nasce dall'incrocio tra due diverse specie di storioni: Huso Dauricus, ovvero uno dei più grossi pesci d'acqua dolce in assoluto, e Acipenser Schrenkii, noto anche come storione giapponese. Queste specie sono solite popolare le acque del fiume asiatico Amur: è proprio in questo lunghissimo corso d'acqua che è venuto a crearsi quest'incrocio e l'utilizzo alimentare delle relative uova è piuttosto recente. Il kaluga si presenta in modo simile al beluga, sia per dimensioni dei grani che per colorazione, la sua peculiarità più tipica è individuabile nei particolari riflessi emessi alla luce, talvolta dorati e talvolta verdastri.

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