I visitatori che non sono vaccinati o che non hanno terminato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, dovranno esibire il referto di un tampone molecolare o antigenico negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti il giorno della visita o attendere l'esito di un tampone antigenico eseguito in sito.
Questa la nota di Alisa dello scorso mercoledì 28 aprile che, oltre a fornire le linee guida per il ritorno dei visitatori una volta alla settimana nelle strutture residenziali per anziani, specifica che i parenti dovranno, per poter andare a trovare i propri cari, presentare o il certificato di vaccinazione oppure un tampone negativo.
Una presa di posizione questa che potrebbe mettere in difficoltà i parenti visto che la maggior parte delle persone non sono ancora vaccinate e che la spesa a settimana per effettuare il tampone non sarebbe proprio irrisoria (circa 40-50 euro a settimana)
"Ho già ricontattato i funzionari di Alisa, credo che sia un appesantimento non da poco a carico delle famiglie e le strutture non riescono a farsene carico - spiega Lorena Rambaudi, amministratore unico di Opere Sociali Servizi, società che gestisce le Rsa e Rp del Santuario, la Rsa Noceti e la Rp Bagnasco - Queste linee di guida corrispondono per la quasi totalità sulle nostre procedure già presenti da mesi, ora però diventa è un problema, noi lo facevamo per le persone presenti in reparto e il costo lo sostenevamo noi perché erano pochi casi, se è a tappeto non ce la potremo fare".
"Ogni paziente può avere una visita settimanale e diventerebbe un costo significativo, anche per l'organizzazione in quanto dovremo avere un'infermiere in più, che o cura i pazienti o sta nella sala a fare i tamponi ai parenti visitatori" - prosegue l'amministratore unico - se Alisa non ci ripensa rispetto a questa ultima nota, penso che saremo costretti a dire alle persone di arrivare con il tampone effettuato".
Per quanto riguarda la creazione di una sala degli abbracci, come avvenuto ad Albenga nell'istituto Trincheri, nelle 4 strutture di Opere Sociali pare al momento difficile.
"Stiamo cercando delle collaborazioni per capire se si riesce a realizzare questo obiettivo, è una spesa e in questo momento ci sono diversi posti vuoti, il settore è in grande difficoltà, ci sono più costi che entrate, la situazione sta diventando problematica" ha concluso Lorena Rambaudi anche se ieri in consiglio comunale l'assessore Ileana Romagnoli ha specificato, rispondendo ad un'interpellanza presentata dalla consigliere Barbara Pasquali di Italia Viva, che il comune insieme alle Officine sta dando vita ad una raccolta fondi per consentire alla Rsa del Santuario di avere una sala dedicata.













