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Attualità | 15 settembre 2021, 08:07

Funivie, il Tavolo politico Valbormidese: "Garantire in qualunque modo il reddito dei lavoratori"

"Il rilancio deve inquadrarsi in un progetto complessivo di miglioramento infrastrutturale. L'obiettivo? Diminuire il trasporto merci dalle strade. La direttrice del Cadibona non regge più"

Funivie, il Tavolo politico Valbormidese: "Garantire in qualunque modo il reddito dei lavoratori"

Il Tavolo politico Valbormidese interviene sul caso Funivie: "La vicenda rischia di avvicinarsi pericolosamente ad un punto di non ritorno, dopo che la proprietà ha dichiarato di voler mettere la società in liquidazione dal primo di ottobre con la dolorosa conseguenza del licenziamento di 68 lavoratori" commenta il portavoce Stefano Ressia. 

"In alcuni casi la scarsa incidenza delle amministrazioni locali ha contribuito a prospettare questo scenario. Anche di fronte alle puntuali e costanti sollecitazioni da parte del sindacato, scarse sono state le proposte del mondo politico ed amministrativo; basti pensare che all’ incontro del 16 luglio scorso, convocato dal sindacato confederale per parlare di infrastrutture, di rilancio delle funivie per il trasporto di alcuni tipi di rinfuse, di ammodernamento delle linee ferroviarie, l’amministrazione di Cairo, che più è interessata, fosse solo per ragioni territoriali, era totalmente assente e, né il sindaco, né alcun amministratore si è presentato all'incontro. Davvero il motto “Cambiamo Cairo” viene declinato dalla maggioranza che governa il comune in questa maniera così negativa". 

"Proprio per sollecitare ad un maggiore impegno su questi temi da parte dell’attuale amministrazione della città di Cairo, il gruppo consiliare “Cairo Democratica” ha depositato nella giornata di lunedì 6 settembre una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale. Tralasciamo di commentare la risposta del sindaco Lambertini in cui sostanzialmente dice che una riunione simile è inutile e non serve a nulla: proseguendo sul suo ragionamento si potrebbe pensare che la nomina di un podestà sarebbe la soluzione, senza gli intralci della discussione democratica, in una sede, come il Consiglio Comunale, vocato proprio al confronto ed alla discussione". 

"Il tempo per intervenire è davvero agli sgoccioli ormai e come “Tavolo politico Valbormidese” (al quale aderiscono forze di centrosinistra e progressiste della Valle Bormida savonese) auspichiamo che negli ulteriori e successivi passaggi, tutti gli attori investiti di tali responsabilità si impegnino fin da subito nella risoluzione delle problematiche odierne. Inoltre, non vorremmo che tutta l’operazione da parte della proprietà si risolvesse in una manovra di carattere meramente finanziario, come già abbiamo purtroppo visto in altri casi nel nostro territorio" aggiunge il portavoce. 

"Prima di tutto si deve garantire in qualunque modo il reddito dei lavoratori; 68 famiglie non possono essere lasciate allo sbando senza la certezza di un adeguato sostegno finanziario. In questo caso, il governo e la Regione devono fare la loro parte. In secondo luogo, il rilancio delle funivie deve inquadrarsi in un progetto complessivo di miglioramento infrastrutturale, dove l’obbiettivo a breve deve essere quello di togliere il più possibile trasporto merci dalle strade. La direttrice del Cadibona non regge più all'immane mole di traffico di camion". 

"Auspichiamo quindi che d’ora in avanti si riesca a “fare squadra” per presentare progetti forti di retro-portualità integrata e per non perdere l’occasione di rilancio del territorio valbormidese e della provincia di Savona, alla luce anche della formidabile occasione data dai fondi PNRR provenienti dall'Europa; abbiamo fin da subito la necessità di una concreto e costante impegno da parte di tutti gli attori in gioco; si pensi che nei progetti presentati dalla Regione per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nessuno riguarda il territorio della Valle Bormida". 

"Il tempo è ora! Si deve svolgere tutti insieme un’opera di pressione politica ed amministrativa forte nei confronti della Regione e del Governo nazionale per dirottare parte delle risorse disponibili al nostro territorio" concludono dal Tavolo politico Valbormidese. 

Comunicato stampa

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